martedì 16 maggio 2017

IntervArtista - GaiaDì

Eccomi con una fresca, freschissima IntervArtista!


Un paio di settimane fa ti parlavo di sogni... di sogni strampalati e portafortuna, e della necessaria disponibilità a mettersi in gioco per realizzarli.
Oggi ti presento una Creativa che ha avuto il coraggio e la pazienza di rischiare e investire le sue energie per dare forma a una vita fatta di passione e cose semplici.

Ti va di scoprire un mondo di carta e leggerezza?

Se sei sempre alla ricerca di agendine e taccuini unici per appuntare tutte le tue idee e non ti accontenti dei prodotti anonimi del grande mercato, seguimi!

*  *  *

Gaia Damiani - GaiaDì





Il protagonista - Mi racconti del tuo nome e della tua Arte.

Ciao, mi chiamo GaiaDì, e sono nata dalla contrazione del nome della mia creatrice Gaia, e dell’iniziale del suo cognome Damiani, con l’aggiunta di quel pizzico di simpatica allegria data dall’accento finale, che aiuta anche a ricordarsi di me.
Se inverti gli addendi leggi “Di Gaia”, il che la dice lunga­­ sulla voglia di far emergere la mia personalità.
Ma non è finita qui: puoi anche trovare un'assonanza tra le Gaiadi e le Pleiadi, che guarda caso si trovano nella costellazione del Toro, mio segno zodiacale e che richiamano a quell’insieme di oggetti che arricchiscono il mio mondo. Ah, quasi dimenticavo, un’amica ha detto un giorno che il mio nome le ricordava l’estrosità d Gaudì, mica male, che de dici?
Qual è la mia arte? Quella di far parlare le emozioni attraverso creazioni di carta che portano un po’ di allegria e stile in un alcuni gesti che compiamo tutti i giorni: scrivere, organizzare, ricordare, regalare, ricevere, etichettare e molti altri ancora.

Il viaggio - Quando e come hai iniziato questo percorso? 

Sono nata per caso il 4-4-2014: una data piena di risonanze positive anche se in realtà sono stata registrata all’anagrafe del fisco solo a marzo 2015. 
In quei primi mesi ho meditato sul cosa fare da grande e fatto varie ipotesi. 
Attratta dal mondo dell’artigianato e del bello, ho pensato in un primo tempo di proporre agli artigiani le mie competenze di marketing e comunicazione, convinta di non avere abilità manuali.
Ben presto però ho scoperto che non era così e che potevo ripartire da quel piccolo tesoro di illustrazioni lasciatomi da Mariella, mia mamma, per creare qualche cosa che fosse completamente mio.
Avendo lavorato tanti anni nel mondo della comunicazione e della stampa, mi è venuto spontaneo mettere in campo le mie conoscenze di grafica e cartotecnica e creare una linea di oggetti che valorizzassero quelle illustrazioni trasformandole in oggetti che uniscono la bellezza visiva, il piacere tattile dei materiali di qualità e la funzionalità di oggetti di uso quotidiano. 
Questo infatti penso sia il mio talento principale, trasformare e mettere in relazione, creare nuovi progetti e mettere le basi per futuri business. 
Per ora mi sto dedicando alla linea di cancelleria ma la mia testa è sempre in fermento e sto già studiando come ampliare la mia offerta e rendere ancora più concreto il mio obiettivo: creare e condividere un mondo di cose belle.



Il luogo – Mi racconti del luogo in cui crei?

Da qualche mese abito alle porte di Varese, nella casa che era dei miei genitori.
Un luogo incantato perché immerso nel verde ma a dieci minuti dalla città.
Ho uno studio stipato di carte, colori e strumenti del mestiere, ma in realtà è un po’ tutta la casa ad essere luogo di creazione.
Il giardino mi ispira continuamente e quando sono tra i fiori ritrovo subito la serenità.
Passo molte ore al tavolo della cucina, dove mi piace ricevere ospiti e clienti in un clima rilassato e amichevole.
C’è anche una stanza molto pittoresca con un immenso tavolo che invita alla convivialità e una grande vetrata che dà sul giardino: il posto ideale dove organizzare eventi, laboratori e incontri.
Insomma la mia creatività si nutre di momenti di silenzio e tranquillità in cui i miei pensieri viaggiano liberi guardando l’orizzonte aperto o gli uccellini sugli alberi, e incontri che alimentano la mia curiosità e la necessità di relazione, scambio e condivisione.

Lo strumento - Quali strumenti e tecnica usi?

Taglierina, stampante, cordonatrice, ago e filo e colla vinilica e tanta tanta carta di vari spessori e colori: questi sono i miei strumenti principali di lavoro.
In alcuni casi la produzione è totalmente artigianale, come per esempio per i taccuini rilegati a mano che possono anche essere dipinti a mano. In altri invece mi occupo della parte finale di assemblaggio e prima della progettazione e produzione del prodotto che seguo con attenzione nei vari passaggi perché tengo molto alla qualità del risultato finale.



Le relazioni – Chi sono i tuoi aiutanti, amici, antagonisti?

Mi occupo in prima persona di tutte le attività, da quella produttiva a quella amministrativa, dalle vendite e commercializzazione alla comunicazione. Questo è molto faticoso perché per ognuna sono necessarie competenze diverse e il tempo non basta mai e le risposte da dare ogni giorni mille. 
Ho la fortuna però di avere un marito che mi supporta molto, con cui condivido scelte, dubbi e ispirazioni.
Da quando ho cambiato lavoro ho trovato poi anche tante nuove amiche, donne intelligenti, forti e generose con cui si è creato un magnifico dialogo e che spesso vengono anche ad aiutarmi alle manifestazioni.
Tanti angeli custodi la cui presenza mi conforta molto e che mi arricchisce continuamente.
Il mio antagonista? Me stessa. 
Sono piuttosto esigente con me stessa e non mi accontento facilmente per cui alzo sempre l’asticella avvolgendomi di critiche. Certo mi guardo parecchio in giro e mi sembra sempre di non essere all’altezza di quello che altri e soprattutto altre sono state in grado di fare. Però sono proprio i miei aiutanti a ricordarmi il valore di quello che sto facendo e a spronarmi a non mollare.

Luce e ombra -  cosa ami di più e cosa meno della tua Arte?

Quello che amo di più è creare nuovi prodotti, la parte progettuale e di ricerca, la strategia di marketing e gli aspetti di branding.
Ho scoperto una passione per gli allestimenti che vivo come se fossero delle scenografie che devono valorizzare ma anche raccontare il prodotto.
Mi piace molto lavorare su misura, trovare soluzioni seguendo cioè le richieste delle mie clienti, forse perché mi piace e riesco a capire bene gli altri e ogni lavoro speciale mette in moto la mia creatività.
Molti mi chiedono se sono brava a disegnare e ahimè devo rispondere di no. L’artista in questo senso era la mamma che però aveva mantenuto questi disegni bidimensionali, come stampe.
Quello che mi piace meno è la parte più ripetitiva ossia la produzione vera e propria che mi porta a fare in tanti pezzi lo stesso prodotto. E poi la parte amministrativa.



L’orizzonte - Quale sono i tuoi prossimi obbiettivi e progetti?

Vorrei risponderti con un testo scritto all’inizio di questa avventura.
Quando ho pensato a GaiaDì avevo già in mente una costellazione di attività, servizi e prodotti che andavano oltre gli oggetti in carta. Ecco, in questo testo c’è un po’ tutto il mio sogno e anche gli obiettivi che poco alla volta sto realizzando.

     GaiaDì è la mia casa ideale, piena di persone da accogliere con un sorriso, di oggetti belli e unici, del colore dei fiori e del profumo del pane fresco fatto a mano, di un divano accogliente che invita a conoscersi e a godersi attimi di armonia.
     GaiaDì è un laboratorio, con una stanza dove liberare la propria creatività, dove trovare pennelli, colori, stoffe, carte e cartoncini, forbici colle, vasi e vasetti, dove poter usare la fantasia. Un laboratorio dove tornare a usare le mani per creare qualche cosa di nostro e di speciale.
     GaiaDì è un luogo dove incontrare persone interessanti che hanno una storia da raccontare e qualche cosa da proporre: artisti, artigiani, illustratori, poeti della vita che sanno trasmettere le loro emozioni nei loro manufatti.
     GaiaDì è un contenitore di idee, spunti, segnalazioni, oggetti. È un cassetto delle meraviglie dove trovare  tanti accessori per te e per la tua casa che ti faranno brillare gli occhi o ti emozioneranno.
     GaiaDì è ritrovarsi ogni tanto per fare due chiacchere con la scusa di mangiare qualche cosa di buono e parlare di libri, cultura, arte. 
     GaiaDì è un’amica che ti consiglia come rendere speciale la tua festa e magari la organizza per te dando quel tocco creativo che la renderà indimenticabile. Un’amica che ti aiuta anche a trovare l’idea giusta per fare un regalo diverso.
  
Il dono - Mi mostri la creazione che meglio ti rappresenta? 

C’è un disegno che la mamma ha fatto nel 2004 e che ancora oggi stupisce per la modernità e la forza dirompente del suo messaggio. Ecco questo disegno mi rappresenta a pieno.
Sono una persona analitica e quindi medito molto sulle scelte che faccio ma è il cuore a guidare le mie azioni, intuito e sensibilità sono le mie compagne di viaggio e la passione è la forza principale che ispira le mie giornate. Non potrei mai fare qualche cosa che non mi appassiona e in cui riporre tutte le mie energie. Per questo faccio fatica a mettere una linea di confine tra lavoro e vita privata. Per questo vivo sempre in mezzo ai cavalloni delle emozioni.
Ma non potrei immaginare di vivere diversamente.



Il consiglio - Mi sveli la tua frase guida, il tuo motto?

La mia frase guida è #celapossofare.
Ho dovuto infatti affrontare tante sfide, imparare anche tante cose nuove e superare gli ostacoli tipici di chi da solo si trova a dover mettere in piedi un’attività che è a metà tra l’artigianale e l’imprenditoriale, ricoprendo ruoli diversi in una stessa giornata, non da ultimo quello della mamma e della figlia.
Quando mi ritrovo la notte a finire le ultime cose per le manifestazioni e mi assale la stanchezza totale, o quando i dubbi erodono la mia voglia di andare avanti, ripeto questa frase come un mantra e so che funziona, perché la passione unita alla determinazione e alla forza di volontà possono molto.

Il sentiero – Come ti raggiungo?

Mi trovi su internet e anche sui social.
Mi trovi alle principali manifestazioni legate al florivivaismo e all’artigianato.
Mi trovi dietro a un computer felice di rispondere a chi mi scrive una mail con una richiesta o anche solo un breve stralcio di vita.
Ma soprattutto mi trovi a casa mia, in quel di Bregazzana, dove le porte sono sempre aperte. Questi i miei indirizzi:
SITO



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Quando ho scoperto GaiaDì mi sono subito innamorata delle sue creazioni così luminose e spontanee, fresche come fiori di campo.
Se sei una di quelle persone che subiscono il fascino della cancelleria... devi assolutamente farti un giro in questo mondo fatto di natura e creatività... non te ne pentirai!


L'ideale per una primavera e un'estate piena di progetti e allegria!
Grazie Gaia!

Buona Creatività!

mercoledì 3 maggio 2017

Maggio: condividere e creare

Tre giorni fa si è festeggiato il Calendimaggio (o Beltane, magica festa del Fuoco), il mese più sgargiante è cominciato e io ho fatto un sogno assai buffo.

Ho sognato...

... un'enorme coccinella, dalla bellissima livrea rossa metalizzata con enormi puntini color testa di moro.
Era grossa quanto un gatto ed era incredibilmente intelligente.
Mi seguiva e voleva venirmi in braccio, come per essere adottata.
E cosa ho fatto?
Mi son seduta, ho fatto pat pat sulle ginocchia e lei, hop! mi è saltata su ed è rimasta lì a farsi coccolare.
Non mi era ancora capitato di sognare una coccinellona affettuosa, e di cose strane ne sogno parecchie...

Che significato può avere?

Me lo sono chiesta al risveglio, anzi, di solito mi auto-analizzo nel sonno direttamente, ma questa volta il sogno è stato così limpido e lieve che ci ho pensato solo al mattino.
Mi son alzata sorridendo, stupita e divertita.
Il dolcissimo animale si dice porti fortuna... e questa era bella grossa.
Ho continuato a sorridere, col cuore leggero, e ho smesso di pensarci troppo su.
Starò a vedere.

Tu cosa stai sognando?

Nel mondo onirico e in quello reale, cosa vedi? Cosa vivi?
Come si stanno manifestando i tuoi desideri più profondi?
Siamo in quel periodo dell'anno in cui le energie sono a un punto altissimo, la vita esplode, tutto si colora e si espande.
Le promesse, quelle vere, si fanno ora e si mantengono; si agisce, si salta il fuoco, si mettono in atto le proprie intenzioni, si dona forma alla propria volontà.

Questo Maggio lo dedico alla Disponibilità a mettersi in gioco, al liberare la propria voce unica e originale, senza veli, un po' spudoratamente!
E a spronarmi e darmi l'esempio arriva, direttamente dal mio Calendario, un amico speciale: Beniamino.


Beniamino del bosco condivide il canto

Beniamino ha otto anni e tre quarti, ha una vivacità strabordante e ama raccontare barzellette.
Quando è fuori casa non si separa mai dal suo skateboard e da grande ha deciso che farà il giro del mondo a piedi.

Come lui, voglio cantare a squarciagola e mostrare e condividere i tesori che ho coltivato e nutrito in questi mesi.
Esattamente come nella mia lunga fioriera a mezz'ombra, in cui ho seminato un mix di fiori selvatici e attira-farfalle, nei prossimi mesi decido di in-cantare il mondo attorno a me con la mia creatività.
E magari, oltre alla farfalle, attirerò davvero una coccinella gigante...

Anche tu sei Disponibile a condividere i tuoi sogni e a saltare il fuoco?

Farfalle o coccinelle

che siano, raccontami nei commenti cosa fai questo mese!
Io ti regalo una canzone a tema e ti auguro ancora una #PrimaveraFortunata... fortunatissima!


Buona Creatività!

mercoledì 19 aprile 2017

IntervArtista - Riot Clothing Space

Pasqua è passata e cosa abbiamo trovato nell'uovo? Una nuova IntervArtista!


Nel post precedente, ti dicevo quanto sia fondamentale la dote del Coraggio per raggiungere concretamente i propri obbiettivi.
Girovagando per la rete in cerca di lavori e lavoratori creativi, mi sono imbattuta in una persona che di coraggio ne ha messo in gioco davvero molto e che opera nel mondo del tessile.

Vuoi tuffarti nell'artigianalità pura?

Se ami anche tu le stoffe multicolori, le texture più fantasiose e gli accessori unici, stai per conoscere la persona adatta... seguimi!

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Simone Villa - Riot Clothing Space




Il protagonista - Mi racconti del tuo nome e della tua Arte.

Mi chiamo Simone Villa e sono l’anima creativa, ma non solo, di Riot Clothing Space.
Nasco come stilista, attività praticata per varie aziende per circa 10 anni, poi rinato sotto sembianze artigianali. La definizione di artigiano stilista mi calza a pennello, tutto ciò che creo nasce con una forte dose di stile e ricerca, nulla è lasciato al caso.

Il viaggio - Quando e come hai iniziato questo percorso? 

Ritrovatomi senza lavoro, non adatto al mercato in cui mi proponevo, ho deciso di investire sulle mie potenzialità; prima ho seguito un percorso formativo finalizzato proprio al riprendersi in mano la vita, partendo da basi pratiche, come anche solo il capire cosa fosse una partita iva.
Successivamente ho vinto un concorso della regione Veneto, dedicato all’artigianato e alla sostenibilità, che mi ha aiutato negli investimenti iniziali dell’attività.
A quel punto dovevo assolutamente mettermi in gioco.



Il luogo – Mi racconti del luogo in cui crei?

Ho una bottega nel cuore storico di Verona; la mia geolocalizzazione si basa principalmente sui costi degli affitti, avrei preferito essere in altre zone ma troppo esose per le mie tasche attuali.
Il mio spazio è negozio, laboratorio, luogo di eventi, luogo di incontro per gli amanti del fare artigianale, luogo di corsi, workshop ed esperienze.

Lo strumento - Quali strumenti e tecnica usi?

Principalmente cucio, utilizzando al 95% materiali di riuso, scarti aziendali, stock di chiusure, ma anche vestiti usati di privati, a cui aggiungo dei tessuti che faccio stampare su mio disegno o delle collaborazioni che strutturo, di stagione in stagione. 
Oltre a cucire lavoro a maglia e progetto modelli per lavori a maglia! 



Le relazioni – Chi sono i tuoi aiutanti, amici, antagonisti?

Aiutanti molto pochi, ho solo un consulente di marketing che mi aiuta nella programmazione; per il resto faccio tutto io, dalla gestione del sito web, ai social, alle spedizioni.
Amici ce ne sono tanti, dai miei collaboratori alle persone che sono fonte di ispirazione e crescita.
Gli antagonisti bisogna farli rosicare e quindi neanche citarli.

Luce e ombra -  cosa ami di più e cosa meno della tua Arte?

Non c’è nulla che non amo, posso dirti che la cosa che amo di più è il momento della scelta dei tessuti; spulciare nel mio magazzino alla ricerca delle combinazioni che soddisfano le mie pupille!
Forse pensandoci bene la cosa che mi annoia di più è quando progetto un modello a maglia nuovo, doverlo trascrivere ed impaginare per renderlo comprensibile a tutti.



L’orizzonte - Quale sono i tuoi prossimi obbiettivi e progetti?

Chi può dirlo, seguitemi e lo scoprirete!
  
Il dono - Mi mostri la creazione che meglio ti rappresenta? 

In questo momento questa borsa, ma tra due mesi magari cambio idea :D



Il consiglio - Mi sveli la tua frase guida, il tuo motto?

Anni fa ti avrei detto “vivi e lascia vivere”, che mi rappresenta ancora, ma rappresenta di più Simone come persona che non come artigiano. 
Tutti i venerdì sulla mia pagina di facebook condivido un aforisma, e tutte le settimane condivido una frase che mi rappresenta.
L’about sul mio sito parte con questa frase: “Ero stanco di sognare in bianco e nero, ho scelto di vivere a colori!

Il sentiero – Come ti raggiungo?

Partendo dal mio sito web puoi trovare tutti i collegamenti al mio mondo, ma se non hai voglia di cercare eccoli qui: Instagram e Facebook



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Che dici, è avvolgente e carica di energia l'attività di Simone, vero?
Curiosa pure nel suo vivacissimo mondo fatto di coraggio, impegno e passione.

Maggio è il mese dei fiori, periodo ideale per circondarsi delle fantasie più colorate...

Grazie Simone!

Buona Creatività!

martedì 4 aprile 2017

Aprile: dormire o fiorire?

La storia de La Lepre e la Tartaruga di Esopo la conosci di sicuro...

... te la ricordi?

La vanitosa e furba Lepre convinta di vincere tutti in velocità e scaltrezza, viene battuta sul tempo dalla lenta Tartaruga che grazie alla sua costanza e determinazione non si perde d'animo e raggiunge onestamente e con impegno la sua meta.
Più che dalla rivale, la Lepre è sconfitta dal suo esagerato orgoglio e dalla sua presunzione che le fa credere di esser talmente in vantaggio su tutti da potersi concedere un sonnellino.
Mai niente di più sbagliato: chi dorme non piglia pesci, giusto?
Quanto alla Tartaruga, una caratteristica che le ho sempre riconosciuto in tutta la vicenda è il Coraggio.

Ci vuole Coraggio

... a non arrendersi, a non credere e cedere alle critiche degli altri e ai pregiudizi.
Ci vuole Coraggio nell'ascoltare il proprio Cuore e la propria Voce interiore, nell'inseguire con forza i propri sogni e obbiettivi.
Ci vuole Coraggio a fare tutto questo superando nel frattempo i normali ostacoli che si incontrano quotidianamente lungo la strada.

E nella vita, siamo tutti un po' Lepri e un po' Tartarughe, a seconda del momento.

Lepre o Tartaruga?

Io mi son sempre sentita molto più tartaruga: timida, lenta e col mio carapace attorno a proteggermi.
Ho imparato, negli anni, a rispettare i miei ritmi e a considerare la mia pazienza e la mia perseveranza come punti di forza su cui far leva.
Non posso dire di essere arrivata in cima alla collina, ma forse qualche Lepre l'ho superata e la cosa mi dà soddisfazione e nutre la mia autostima.
Non male eh?

Questo Aprile lo voglio quindi dedicare al Coraggio di esporsi, di farsi valere, di Fiorire.
E a incoraggiarmi, ecco che dal mio Calendario arriva una nuova amica: Gemma.


timida Gemma spunta tra i fiori

Gemma ha quattro anni, parla poco ma dietro il suo timido sorriso cela emozioni grandissime; adora guardare le nuvole che corrono e non si separa mai da Pilla, la sua sirena del cuore.

Come lei, voglio guardare in alto e scoprire le meraviglie che possono nascondersi tra i fiori che stanno per sbocciare.
Il mio lungo terrazzino è pronto all'esplosione di colori e si è arricchito di un bellissimo set tavolino e sedie color violetto, luogo perfetto per le mie pause caffè e lettura e per stendere i miei nuovi futuri progetti!

E tu cosa scegli di fare ad Aprile...

dormire o fiorire?

Raccontamelo nei commenti, io intanto ti lascio un piccolo dono da gustare e ti auguro una #PrimaveraFortunata!


Buona Creatività!

martedì 21 marzo 2017

IntervArtista - Claudia, musicologa

Arriva la Primavera e con essa una nuova IntervArtista!


Come ti ho raccontato nello scorso post, questo Marzo per me sa di leggerezza e, di conseguenza, mi circondo di tutto ciò che mi avvicina a questa incredibile sensazione.
Tra le cose che più si avvicinano a trasmettermi relax e levità interiore c'è la musica, questo misterioso e primordiale linguaggio in bilico tra logica razionalità e libera sensibilità.

Vuoi farti trasportare dal potere dei suoni?

Se anche tu hai la curiosità di scoprire un mondo etereo ma ricco di essenza e vuoi lasciarti affascinare da storie e melodie, stai per conoscere la persona giusta... leggi un po'!

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Claudia Ferrari - Musicologa




Il protagonista - Mi racconti del tuo nome e della tua Arte.

Ciao, mi chiamo Claudia Ferrari e mi occupo di musica
Nello specifico, sono una musicologa e faccio da tramite tra chi la musica la fa e chi l'ascolta, creando situazioni in cui il suono si lasci raccontare.

Il viaggio - Quando e come hai iniziato questo percorso? 

Mi sono laureata a marzo 2015 al Biennio Superiore in Discipline storiche, critiche e analitiche della musica, al Conservatorio G. Verdi di Milano. Già durante gli studi, ho sempre sentito l'esigenza di parlare di musica, di raccontarne le sfumature, in modo da far avvicinare più persone a suoni che magari altrimenti non avrebbero incontrato. 
Negli anni in Conservatorio ho avuto occasione di scrivere di musica e tenere lezioni concerto; successivamente ho continuato a scrivere per una rivista specialistica e ho fatto diverse esperienze, tra cui lavorare a un grande festival di musica contemporanea, per cui mi occupavo di promozione e comunicazione.
Sono diventata free-lance per una serie di concause, tra cui il fatto che essere free-lance è la dimensione che maggiormente si addice a me. Non ho paura della precarietà, i cambiamenti mi stimolano e mi piace concentrarmi su progetti differenti.



Il luogo – Mi racconti del luogo in cui crei?

Lavoro da casa, condivido la scrivania con il mio compagno, che è un comunicatore digitale e ha un'agenzia di comunicazione che si chiama Red Coffee. 
Abbiamo adibito una stanza a studio, sfruttiamo ogni centimetro quadrato di un ampio tavolo bianco, diviso più o meno a metà. Da qui scrivo, studio e mi occupo di spuntare le infinite to do lists.

Lo strumento - Quali strumenti e tecnica usi?

Non creando prodotti, ma offrendo servizi questa è una domanda molto particolare.

Posso dire che l'ingrediente fondamentale del mio lavoro è la concentrazione, seguita a ruota dal silenzio. Ebbene sì: mi occupo di musica, ma per scrivere e progettare ho bisogno di totale silenzio.
Gli strumenti che non possono mancare sono essenzialmente il computer e i miei quaderni.



Le relazioni – Chi sono i tuoi aiutanti, amici, antagonisti?

Il mio più grande aiutante è il mio compagno, Matteo. Non condividiamo solo lo spazio fisico dell'ufficio, ma ci confrontiamo continuamente e lui è il mio primo confronto per ogni passo.

Luce e ombra -  cosa ami di più e cosa meno della tua Arte?

La cosa che amo di più è sicuramente la prospettiva di aver sempre di fronte qualcosa di nuovo da fare, che certamente mi richiederà di mettermi in gioco e spesso di studiare. Studiare era e rimane la mia più grande passione.
Quello che mi piace di meno è la difficoltà a confrontarmi con l'ambiente in cui opero; mi occupo principalmente di musica classica e contemporanea, e quest'ambito è ancora poco online e poco portato alla condivisione, ma sono sicura di essere sulla strada giusta. 

  

L’orizzonte - Quale sono i tuoi prossimi obbiettivi e progetti?

Attualmente, il mio prossimo obiettivo è la realizzazione del festival incó_ntemporanea, un festival di musica contemporanea che si terrà a Piacenza, un progetto del collettivo_21, ensemble di musica contemporanea di cui faccio parte, occupandomi della Direzione Artistica.
  
Il dono - Mi mostri la creazione che meglio ti rappresenta? 

Anche in questo caso, è molto difficile rispondere, non creando oggetti ma servizi.
Vi direi di visitare il mio sito e soprattutto leggere il mio blog, perché lì racconto il senso di ciò di cui mi occupo.
Il consiglio - Mi sveli la tua frase guida, il tuo motto?

Non ho una frase guida o un motto, quando ho bisogno di ritrovare la bussola o di riprendere forza rileggo il mio manifesto, che potete trovare qui

Il sentiero – Come ti raggiungo?

Potete trovarmi sul SITO o sulla mia Pagina Facebook e anche su instagram. 


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Io trovo davvero affascinante l'attività di Claudia e spero di averti aperto un'altra porticina sul mondo delle nuove professioni che nascono da impegno e passione.

Fatti trasportare dalla brezza di Marzo e tuffati nella musica, è rigenerante...

Grazie Claudia!

Buona Creatività!

martedì 7 marzo 2017

Marzo Leggero

Una tazza di tè

Un filosofo si recò un giorno da un maestro zen e gli dichiarò:
"Sono venuto a informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi ed i suoi scopi".
"Posso offrirti una tazza di tè?" gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè da una teiera.
Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.
"Ma che cosa fai?" sbottò il filosofo. "Non vedi che la tazza è piena?"
"Come questa tazza" disse il maestro "anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualcos'altro... 
Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?"

Questa piccola storia, tratta dal libro 101 Storie Zen,  mi rappresenta bene in questi giorni.

Complici l'influenza e il riposo forzato, uniti a uno stato di curiosità e grande voglia di fare, ho passato settimane a lavorare su me stessa e a cercare confronti e stimoli.
Di questi ultimi ne ho scovati moltissimi in rete e in biblioteca, ritrovandomi a prenotare libri su libri, a leggere articoli e a iscrivermi a interessantissime newsletter del più vario tipo.
Molte di queste offrono, in modo generoso e gratuito, piccoli percorsi da testare e quindi, come non approfittarne; dal web marketing alla conoscenza degli archetipi interiori, dal business plan alla riscoperta dei 5 sensi...

ho ampiamente nutrito il mio spazio interiore

... al punto che credo di aver fatto una bella indigestione!
Eh sì, perché come le ciliegie, uno spunto tira l'altro e ho riempito non solo la mia casella mail, ma anche la mia casetta e sopratutto la mia interiorità di un mucchio di "cose".
Cose validissime, sia chiaro; ma troppe e tutte insieme.
E il troppo stroppia, si sa.

Tutti questi contenuti si sono lentamente trasformati in rumore, confondendomi e rendendomi difficile l'ascolto profondo della mia voce.

Quante volte la confusione ti è pesata?

Ti sarà capitato di comprare più del necessario, di ingozzarti fisicamente e mentalmente (o emozionalmente) di cose che ritenevi utili, spinta dall'euforia del momento ma che alla fine han tolto spazio e respiro sia alla tua casa che alle tue cellule grigie?
Ora mi capisci!

Ecco perché ho deciso di dedicare questo mese alla LEGGEREZZA.
Sarà la mia parola guida, mi farò condurre da lei nelle azioni quotidiane, nella gestione degli spazi, nei ritmi di lavoro, nel raggiungimento degli obbiettivi prefissati, nelle relazioni e ovviamente nel vivere le emozioni.

Inoltre, nel mio Calendario a marzo c'è Giocondo!


il vento Giocondo abbraccia danzando

Giocondo ha nove anni, è uno spirito libero e sbarazzino; ha una passione per i cravattini, per le lingue nordiche (che studia con grandi risultati) e ama decorare i balconi di casa con oggettini realizzati a mano.

Quando lo osservo mi ricordo di lasciare che le cose seguano il loro flusso e di ascoltare il vento che ne sa molto più di me.
E a breve rimetterò mano al mio lungo terrazzino pieno di piante e magari...

... ci compriamo una girandola?

Raccontami cosa fai per stimolare la Leggerezza nelle tue giornate, ti va?!
Puoi farlo qui nei commenti, o su FB utilizzando la parola magica #MarzoLeggero
Io intanto ti auguro un arrivo di Primavera fatto di spensieratezza e come sempre...

Buona Creatività!

martedì 21 febbraio 2017

IntervArtista - Ambra, naturopata e operatrice olistica

Eccomi con una nuova, naturale e benefica IntervArtista!


Febbraio sta scorrendo e la stagione fredda tra non molto lascerà il passo alla primavera; intanto qualcuno di noi combatte ancora con malanni di stagione...
Abbiamo voglia di risentire il caldo sulla pelle e, nell'attesa, possiamo rimediare con qualche attività rilassante, che magari aiuti tutto il nostro organismo a stare in equilibrio.

Vuoi scoprire nuove possibilità di benessere?

Se cerchi rimedi naturali e in sintonia con il tuo sentire più profondo, ti presento qualcuno che può suggerirti i passi migliori da fare (e ti regala un'ottima opportunità... leggi, leggi!)

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Ambra Caramatti - Naturopata e Operatrice olistica




Il protagonista - Mi racconti del tuo nome e della tua Arte.

Eccomi, mi racconto volentieri e ti ringrazio per ospitarmi sul tuo blog.
Sono Ambra e sono naturopata e operatrice olistica. Due “etichette” non a tutti note e che possono contenere migliaia di sfumature. Quindi preferisco dire che mi occupo dello stress e dei fastidi associati attraverso tecniche e trattamenti naturali.
Insomma se a causa dello stress soffri di fastidi come mal di testa, difficoltà digestive, scarsa qualità del sonno, se ti senti sempre stanca o nervosa, io ti posso aiutare.
Le tecniche che prediligo sono la riflessologia plantare, i massaggi olistici, la kinesiologia e il mio primo amore: l’alimentazione consapevole e naturale. 
Il mio payoff è NaturalMenteCorpo, penso che parli da sé.

Il viaggio - Quando e come hai iniziato questo percorso? 

Il mio percorso professionale in questo campo inizia circa 7 anni fa con il primo corso di studi. All'epoca facevo un altro lavoro ma poi, dopo il tirocinio, ho iniziato a praticare nei weekend.
Quando poi i riceventi (eh sì, le persone che si rivolgono a me non sono clienti e nemmeno pazienti -perché non sono un dottore- ma riceventi ovvero persone che si affidano e ricevono un mio trattamento o consulenza) sono diventati molti e il carico di lavoro poco gestibile, ho deciso di dedicarmi totalmente a questa attività. Così ho aperto il mio studio
Continuo a studiare. Ogni anno investo in formazione, questa è una delle cose che amo del mio lavoro (le ama un po’ meno il mio portafogli).



Il luogo – Mi racconti del luogo in cui crei?

Io per la verità non creo, ma co-creo
Ovvero io, con le mie conoscenze e le mie competenze posso aiutare le persone a sentirsi meglio fisicamente ed emozionalmente ma la loro voglia di prendersi cura di sé è essenziale per il massimo risultato.  
Il mio studio è composto da due sale: una per le consulenze e una dedicata ai trattamenti di riflessologia o kinesiologia. 
I colori dominanti sono ispirati alla natura (arancione dell’ambra, verde delle foglie e marrone del legno). Ogni giorno diffondo negli ambienti un olio essenziale diverso: per rilassare, energizzare, favorire la concentrazione, l’ascolto di sé, ecc.
Dicono tutti che è accogliente e rilassante e per me questo è l’importante. 
Se decidi di dedicarti un’ora per stare meglio anche l’ambiente deve aiutarti a raggiungere questo obiettivo. Per me lo studio è una seconda casa, ci tengo molto che le persone ci stiano bene. 
Il miglior complimento ricevuto è stato “da te si respira serenità”. Mi sono commossa.

Lo strumento - Quali strumenti e tecnica usi?

Utilizzo diverse tecniche olistiche a seconda delle esigenze e dei fastidi che portano da me una persona. 
Diciamo che quelle che utilizzo più di frequente e che sono anche le più conosciute sono queste:

Riflessologia plantare - Ad ogni parte del piede corrisponde un organo. La Riflessologia plantare attraverso la stimolazione della pianta del piede, agisce con successo su numerosi fastidi legati allo stress. I benefici sono immediati. Adatta a grandi e piccini.

Kinesiologia - La Kinesologia valuta lo stato di tensione muscolare delle parti del corpo, evidenziando dove sono caricate le tensioni e presenti particolari blocchi e dove si può intervenire con le apposite correzioni. La correzione fortifica il muscolo e lo stato generale di benessere.

Naturopatia - La Naturopatia utilizza tecniche e discipline naturali per il miglioramento del proprio benessere. Promuove lo stile di vita più adatto a ciascuno di noi. Attraverso la visione dell’iride e i test kinesiologici si individuano le soluzioni.



Le relazioni – Chi sono i tuoi aiutanti, amici, antagonisti?

Io lavoro da sola per il momento (ma spero presto di poter avere delle collaboratrici). 
I miei aiutanti principali sono tutta la mia famiglia che mi sostiene sempre. I miei amici sono tutti i miei riceventi: non perché ci facciamo le confidenze o andiamo a mangiare la pizza assieme ma perché mi fanno tantissimo passaparola e io non potrei essere più grata di così. 
Non ho antagonisti: io penso che ci sia spazio per tutti e che ogni persona possa liberamente scegliere se un professionista o una certa disciplina facciano al caso suo in quel momento della vita.
Io collaboro e non competo
Vado per la mia strada cercando di migliorarmi ogni giorno di più studiando e ascoltando i feedback delle persone che si affidano a me.

Luce e ombra -  cosa ami di più e cosa meno della tua Arte?

Della mia arte amo tutto , davvero. 
Del mio lavoro invece amo meno la parte contabile. Non perché non sia brava nel farlo (ho anche una precedente laurea in economia) ma perché penso mi sottragga tempo che potrei investire in altro (ad esempio nello studio). 
Alle volte mi pesa un po’ anche tutto questo essere online perché sono piuttosto introversa… ma poi mi ricordo che se non dico quello che faccio sarà difficile che io possa raggiungere qualcuno che ha davvero bisogno di me e allora mi faccio forza e continuo.

  

L’orizzonte - Quale sono i tuoi prossimi obbiettivi e progetti?

Il mio prossimo obiettivo nel breve periodo è aumentare il set delle tecniche che utilizzo per poter essere sempre di più di supporto alle persone. Nel lungo periodo vorrei ampliarmi e accogliere nello studio figure a me complementari per offrire alle persone più tecniche e possibilità di stare bene (vorrei inserire un osteopata e un operatore di massaggio sportivo).
  
Il dono - Mi mostri la creazione che meglio ti rappresenta? 

Non posso mostrarla… ma posso invitarti a provarla in studio, gratuitamente.
Per le lettrici e i lettori: possono approfittare di uno sconto del 15% sulle consulenze online.



Il consiglio - Mi sveli la tua frase guida, il tuo motto?

Ne ho 2:
L'essenziale è invisibile agli occhi
Ritrova il tuo equilibrio, un passo alla volta” 

Il sentiero – Come ti raggiungo?

Online, sul MIO SITO  

In Studio: Ambra – NaturalMenteCorpo studio olistico, Via Borletto 14, 26013 Crema (CR)

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Ok, io ho giusto bisogno di rimettermi in sesto prima della bella stagione, ho un treno a breve direzione Crema (destinazione più dolce non si può!)
E tu che aspetti, clicca qui (utilizza la parola magica: #leggoillustrilla) e  cogli la bellissima occasione che Ambra ti offre!

Grazie Ambra!

Buona Creatività!