mercoledì 19 aprile 2017

IntervArtista - Riot Clothing Space

Pasqua è passata e cosa abbiamo trovato nell'uovo? Una nuova IntervArtista!


Nel post precedente, ti dicevo quanto sia fondamentale la dote del Coraggio per raggiungere concretamente i propri obbiettivi.
Girovagando per la rete in cerca di lavori e lavoratori creativi, mi sono imbattuta in una persona che di coraggio ne ha messo in gioco davvero molto e che opera nel mondo del tessile.

Vuoi tuffarti nell'artigianalità pura?

Se ami anche tu le stoffe multicolori, le texture più fantasiose e gli accessori unici, stai per conoscere la persona adatta... seguimi!

*  *  *

Simone Villa - Riot Clothing Space




Il protagonista - Mi racconti del tuo nome e della tua Arte.

Mi chiamo Simone Villa e sono l’anima creativa, ma non solo, di Riot Clothing Space.
Nasco come stilista, attività praticata per varie aziende per circa 10 anni, poi rinato sotto sembianze artigianali. La definizione di artigiano stilista mi calza a pennello, tutto ciò che creo nasce con una forte dose di stile e ricerca, nulla è lasciato al caso.

Il viaggio - Quando e come hai iniziato questo percorso? 

Ritrovatomi senza lavoro, non adatto al mercato in cui mi proponevo, ho deciso di investire sulle mie potenzialità; prima ho seguito un percorso formativo finalizzato proprio al riprendersi in mano la vita, partendo da basi pratiche, come anche solo il capire cosa fosse una partita iva.
Successivamente ho vinto un concorso della regione Veneto, dedicato all’artigianato e alla sostenibilità, che mi ha aiutato negli investimenti iniziali dell’attività.
A quel punto dovevo assolutamente mettermi in gioco.



Il luogo – Mi racconti del luogo in cui crei?

Ho una bottega nel cuore storico di Verona; la mia geolocalizzazione si basa principalmente sui costi degli affitti, avrei preferito essere in altre zone ma troppo esose per le mie tasche attuali.
Il mio spazio è negozio, laboratorio, luogo di eventi, luogo di incontro per gli amanti del fare artigianale, luogo di corsi, workshop ed esperienze.

Lo strumento - Quali strumenti e tecnica usi?

Principalmente cucio, utilizzando al 95% materiali di riuso, scarti aziendali, stock di chiusure, ma anche vestiti usati di privati, a cui aggiungo dei tessuti che faccio stampare su mio disegno o delle collaborazioni che strutturo, di stagione in stagione. 
Oltre a cucire lavoro a maglia e progetto modelli per lavori a maglia! 



Le relazioni – Chi sono i tuoi aiutanti, amici, antagonisti?

Aiutanti molto pochi, ho solo un consulente di marketing che mi aiuta nella programmazione; per il resto faccio tutto io, dalla gestione del sito web, ai social, alle spedizioni.
Amici ce ne sono tanti, dai miei collaboratori alle persone che sono fonte di ispirazione e crescita.
Gli antagonisti bisogna farli rosicare e quindi neanche citarli.

Luce e ombra -  cosa ami di più e cosa meno della tua Arte?

Non c’è nulla che non amo, posso dirti che la cosa che amo di più è il momento della scelta dei tessuti; spulciare nel mio magazzino alla ricerca delle combinazioni che soddisfano le mie pupille!
Forse pensandoci bene la cosa che mi annoia di più è quando progetto un modello a maglia nuovo, doverlo trascrivere ed impaginare per renderlo comprensibile a tutti.



L’orizzonte - Quale sono i tuoi prossimi obbiettivi e progetti?

Chi può dirlo, seguitemi e lo scoprirete!
  
Il dono - Mi mostri la creazione che meglio ti rappresenta? 

In questo momento questa borsa, ma tra due mesi magari cambio idea :D



Il consiglio - Mi sveli la tua frase guida, il tuo motto?

Anni fa ti avrei detto “vivi e lascia vivere”, che mi rappresenta ancora, ma rappresenta di più Simone come persona che non come artigiano. 
Tutti i venerdì sulla mia pagina di facebook condivido un aforisma, e tutte le settimane condivido una frase che mi rappresenta.
L’about sul mio sito parte con questa frase: “Ero stanco di sognare in bianco e nero, ho scelto di vivere a colori!

Il sentiero – Come ti raggiungo?

Partendo dal mio sito web puoi trovare tutti i collegamenti al mio mondo, ma se non hai voglia di cercare eccoli qui: Instagram e Facebook



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Che dici, è avvolgente e carica di energia l'attività di Simone, vero?
Curiosa pure nel suo vivacissimo mondo fatto di coraggio, impegno e passione.

Maggio è il mese dei fiori, periodo ideale per circondarsi delle fantasie più colorate...

Grazie Simone!

Buona Creatività!

martedì 4 aprile 2017

Aprile: dormire o fiorire?

La storia de La Lepre e la Tartaruga di Esopo la conosci di sicuro...

... te la ricordi?

La vanitosa e furba Lepre convinta di vincere tutti in velocità e scaltrezza, viene battuta sul tempo dalla lenta Tartaruga che grazie alla sua costanza e determinazione non si perde d'animo e raggiunge onestamente e con impegno la sua meta.
Più che dalla rivale, la Lepre è sconfitta dal suo esagerato orgoglio e dalla sua presunzione che le fa credere di esser talmente in vantaggio su tutti da potersi concedere un sonnellino.
Mai niente di più sbagliato: chi dorme non piglia pesci, giusto?
Quanto alla Tartaruga, una caratteristica che le ho sempre riconosciuto in tutta la vicenda è il Coraggio.

Ci vuole Coraggio

... a non arrendersi, a non credere e cedere alle critiche degli altri e ai pregiudizi.
Ci vuole Coraggio nell'ascoltare il proprio Cuore e la propria Voce interiore, nell'inseguire con forza i propri sogni e obbiettivi.
Ci vuole Coraggio a fare tutto questo superando nel frattempo i normali ostacoli che si incontrano quotidianamente lungo la strada.

E nella vita, siamo tutti un po' Lepri e un po' Tartarughe, a seconda del momento.

Lepre o Tartaruga?

Io mi son sempre sentita molto più tartaruga: timida, lenta e col mio carapace attorno a proteggermi.
Ho imparato, negli anni, a rispettare i miei ritmi e a considerare la mia pazienza e la mia perseveranza come punti di forza su cui far leva.
Non posso dire di essere arrivata in cima alla collina, ma forse qualche Lepre l'ho superata e la cosa mi dà soddisfazione e nutre la mia autostima.
Non male eh?

Questo Aprile lo voglio quindi dedicare al Coraggio di esporsi, di farsi valere, di Fiorire.
E a incoraggiarmi, ecco che dal mio Calendario arriva una nuova amica: Gemma.


timida Gemma spunta tra i fiori

Gemma ha quattro anni, parla poco ma dietro il suo timido sorriso cela emozioni grandissime; adora guardare le nuvole che corrono e non si separa mai da Pilla, la sua sirena del cuore.

Come lei, voglio guardare in alto e scoprire le meraviglie che possono nascondersi tra i fiori che stanno per sbocciare.
Il mio lungo terrazzino è pronto all'esplosione di colori e si è arricchito di un bellissimo set tavolino e sedie color violetto, luogo perfetto per le mie pause caffè e lettura e per stendere i miei nuovi futuri progetti!

E tu cosa scegli di fare ad Aprile...

dormire o fiorire?

Raccontamelo nei commenti, io intanto ti lascio un piccolo dono da gustare e ti auguro una #PrimaveraFortunata!


Buona Creatività!

martedì 21 marzo 2017

IntervArtista - Claudia, musicologa

Arriva la Primavera e con essa una nuova IntervArtista!


Come ti ho raccontato nello scorso post, questo Marzo per me sa di leggerezza e, di conseguenza, mi circondo di tutto ciò che mi avvicina a questa incredibile sensazione.
Tra le cose che più si avvicinano a trasmettermi relax e levità interiore c'è la musica, questo misterioso e primordiale linguaggio in bilico tra logica razionalità e libera sensibilità.

Vuoi farti trasportare dal potere dei suoni?

Se anche tu hai la curiosità di scoprire un mondo etereo ma ricco di essenza e vuoi lasciarti affascinare da storie e melodie, stai per conoscere la persona giusta... leggi un po'!

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Claudia Ferrari - Musicologa




Il protagonista - Mi racconti del tuo nome e della tua Arte.

Ciao, mi chiamo Claudia Ferrari e mi occupo di musica
Nello specifico, sono una musicologa e faccio da tramite tra chi la musica la fa e chi l'ascolta, creando situazioni in cui il suono si lasci raccontare.

Il viaggio - Quando e come hai iniziato questo percorso? 

Mi sono laureata a marzo 2015 al Biennio Superiore in Discipline storiche, critiche e analitiche della musica, al Conservatorio G. Verdi di Milano. Già durante gli studi, ho sempre sentito l'esigenza di parlare di musica, di raccontarne le sfumature, in modo da far avvicinare più persone a suoni che magari altrimenti non avrebbero incontrato. 
Negli anni in Conservatorio ho avuto occasione di scrivere di musica e tenere lezioni concerto; successivamente ho continuato a scrivere per una rivista specialistica e ho fatto diverse esperienze, tra cui lavorare a un grande festival di musica contemporanea, per cui mi occupavo di promozione e comunicazione.
Sono diventata free-lance per una serie di concause, tra cui il fatto che essere free-lance è la dimensione che maggiormente si addice a me. Non ho paura della precarietà, i cambiamenti mi stimolano e mi piace concentrarmi su progetti differenti.



Il luogo – Mi racconti del luogo in cui crei?

Lavoro da casa, condivido la scrivania con il mio compagno, che è un comunicatore digitale e ha un'agenzia di comunicazione che si chiama Red Coffee. 
Abbiamo adibito una stanza a studio, sfruttiamo ogni centimetro quadrato di un ampio tavolo bianco, diviso più o meno a metà. Da qui scrivo, studio e mi occupo di spuntare le infinite to do lists.

Lo strumento - Quali strumenti e tecnica usi?

Non creando prodotti, ma offrendo servizi questa è una domanda molto particolare.

Posso dire che l'ingrediente fondamentale del mio lavoro è la concentrazione, seguita a ruota dal silenzio. Ebbene sì: mi occupo di musica, ma per scrivere e progettare ho bisogno di totale silenzio.
Gli strumenti che non possono mancare sono essenzialmente il computer e i miei quaderni.



Le relazioni – Chi sono i tuoi aiutanti, amici, antagonisti?

Il mio più grande aiutante è il mio compagno, Matteo. Non condividiamo solo lo spazio fisico dell'ufficio, ma ci confrontiamo continuamente e lui è il mio primo confronto per ogni passo.

Luce e ombra -  cosa ami di più e cosa meno della tua Arte?

La cosa che amo di più è sicuramente la prospettiva di aver sempre di fronte qualcosa di nuovo da fare, che certamente mi richiederà di mettermi in gioco e spesso di studiare. Studiare era e rimane la mia più grande passione.
Quello che mi piace di meno è la difficoltà a confrontarmi con l'ambiente in cui opero; mi occupo principalmente di musica classica e contemporanea, e quest'ambito è ancora poco online e poco portato alla condivisione, ma sono sicura di essere sulla strada giusta. 

  

L’orizzonte - Quale sono i tuoi prossimi obbiettivi e progetti?

Attualmente, il mio prossimo obiettivo è la realizzazione del festival incó_ntemporanea, un festival di musica contemporanea che si terrà a Piacenza, un progetto del collettivo_21, ensemble di musica contemporanea di cui faccio parte, occupandomi della Direzione Artistica.
  
Il dono - Mi mostri la creazione che meglio ti rappresenta? 

Anche in questo caso, è molto difficile rispondere, non creando oggetti ma servizi.
Vi direi di visitare il mio sito e soprattutto leggere il mio blog, perché lì racconto il senso di ciò di cui mi occupo.
Il consiglio - Mi sveli la tua frase guida, il tuo motto?

Non ho una frase guida o un motto, quando ho bisogno di ritrovare la bussola o di riprendere forza rileggo il mio manifesto, che potete trovare qui

Il sentiero – Come ti raggiungo?

Potete trovarmi sul SITO o sulla mia Pagina Facebook e anche su instagram. 


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Io trovo davvero affascinante l'attività di Claudia e spero di averti aperto un'altra porticina sul mondo delle nuove professioni che nascono da impegno e passione.

Fatti trasportare dalla brezza di Marzo e tuffati nella musica, è rigenerante...

Grazie Claudia!

Buona Creatività!

martedì 7 marzo 2017

Marzo Leggero

Una tazza di tè

Un filosofo si recò un giorno da un maestro zen e gli dichiarò:
"Sono venuto a informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi ed i suoi scopi".
"Posso offrirti una tazza di tè?" gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè da una teiera.
Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.
"Ma che cosa fai?" sbottò il filosofo. "Non vedi che la tazza è piena?"
"Come questa tazza" disse il maestro "anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualcos'altro... 
Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?"

Questa piccola storia, tratta dal libro 101 Storie Zen,  mi rappresenta bene in questi giorni.

Complici l'influenza e il riposo forzato, uniti a uno stato di curiosità e grande voglia di fare, ho passato settimane a lavorare su me stessa e a cercare confronti e stimoli.
Di questi ultimi ne ho scovati moltissimi in rete e in biblioteca, ritrovandomi a prenotare libri su libri, a leggere articoli e a iscrivermi a interessantissime newsletter del più vario tipo.
Molte di queste offrono, in modo generoso e gratuito, piccoli percorsi da testare e quindi, come non approfittarne; dal web marketing alla conoscenza degli archetipi interiori, dal business plan alla riscoperta dei 5 sensi...

ho ampiamente nutrito il mio spazio interiore

... al punto che credo di aver fatto una bella indigestione!
Eh sì, perché come le ciliegie, uno spunto tira l'altro e ho riempito non solo la mia casella mail, ma anche la mia casetta e sopratutto la mia interiorità di un mucchio di "cose".
Cose validissime, sia chiaro; ma troppe e tutte insieme.
E il troppo stroppia, si sa.

Tutti questi contenuti si sono lentamente trasformati in rumore, confondendomi e rendendomi difficile l'ascolto profondo della mia voce.

Quante volte la confusione ti è pesata?

Ti sarà capitato di comprare più del necessario, di ingozzarti fisicamente e mentalmente (o emozionalmente) di cose che ritenevi utili, spinta dall'euforia del momento ma che alla fine han tolto spazio e respiro sia alla tua casa che alle tue cellule grigie?
Ora mi capisci!

Ecco perché ho deciso di dedicare questo mese alla LEGGEREZZA.
Sarà la mia parola guida, mi farò condurre da lei nelle azioni quotidiane, nella gestione degli spazi, nei ritmi di lavoro, nel raggiungimento degli obbiettivi prefissati, nelle relazioni e ovviamente nel vivere le emozioni.

Inoltre, nel mio Calendario a marzo c'è Giocondo!


il vento Giocondo abbraccia danzando

Giocondo ha nove anni, è uno spirito libero e sbarazzino; ha una passione per i cravattini, per le lingue nordiche (che studia con grandi risultati) e ama decorare i balconi di casa con oggettini realizzati a mano.

Quando lo osservo mi ricordo di lasciare che le cose seguano il loro flusso e di ascoltare il vento che ne sa molto più di me.
E a breve rimetterò mano al mio lungo terrazzino pieno di piante e magari...

... ci compriamo una girandola?

Raccontami cosa fai per stimolare la Leggerezza nelle tue giornate, ti va?!
Puoi farlo qui nei commenti, o su FB utilizzando la parola magica #MarzoLeggero
Io intanto ti auguro un arrivo di Primavera fatto di spensieratezza e come sempre...

Buona Creatività!

martedì 21 febbraio 2017

IntervArtista - Ambra, naturopata e operatrice olistica

Eccomi con una nuova, naturale e benefica IntervArtista!


Febbraio sta scorrendo e la stagione fredda tra non molto lascerà il passo alla primavera; intanto qualcuno di noi combatte ancora con malanni di stagione...
Abbiamo voglia di risentire il caldo sulla pelle e, nell'attesa, possiamo rimediare con qualche attività rilassante, che magari aiuti tutto il nostro organismo a stare in equilibrio.

Vuoi scoprire nuove possibilità di benessere?

Se cerchi rimedi naturali e in sintonia con il tuo sentire più profondo, ti presento qualcuno che può suggerirti i passi migliori da fare (e ti regala un'ottima opportunità... leggi, leggi!)

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Ambra Caramatti - Naturopata e Operatrice olistica




Il protagonista - Mi racconti del tuo nome e della tua Arte.

Eccomi, mi racconto volentieri e ti ringrazio per ospitarmi sul tuo blog.
Sono Ambra e sono naturopata e operatrice olistica. Due “etichette” non a tutti note e che possono contenere migliaia di sfumature. Quindi preferisco dire che mi occupo dello stress e dei fastidi associati attraverso tecniche e trattamenti naturali.
Insomma se a causa dello stress soffri di fastidi come mal di testa, difficoltà digestive, scarsa qualità del sonno, se ti senti sempre stanca o nervosa, io ti posso aiutare.
Le tecniche che prediligo sono la riflessologia plantare, i massaggi olistici, la kinesiologia e il mio primo amore: l’alimentazione consapevole e naturale. 
Il mio payoff è NaturalMenteCorpo, penso che parli da sé.

Il viaggio - Quando e come hai iniziato questo percorso? 

Il mio percorso professionale in questo campo inizia circa 7 anni fa con il primo corso di studi. All'epoca facevo un altro lavoro ma poi, dopo il tirocinio, ho iniziato a praticare nei weekend.
Quando poi i riceventi (eh sì, le persone che si rivolgono a me non sono clienti e nemmeno pazienti -perché non sono un dottore- ma riceventi ovvero persone che si affidano e ricevono un mio trattamento o consulenza) sono diventati molti e il carico di lavoro poco gestibile, ho deciso di dedicarmi totalmente a questa attività. Così ho aperto il mio studio
Continuo a studiare. Ogni anno investo in formazione, questa è una delle cose che amo del mio lavoro (le ama un po’ meno il mio portafogli).



Il luogo – Mi racconti del luogo in cui crei?

Io per la verità non creo, ma co-creo
Ovvero io, con le mie conoscenze e le mie competenze posso aiutare le persone a sentirsi meglio fisicamente ed emozionalmente ma la loro voglia di prendersi cura di sé è essenziale per il massimo risultato.  
Il mio studio è composto da due sale: una per le consulenze e una dedicata ai trattamenti di riflessologia o kinesiologia. 
I colori dominanti sono ispirati alla natura (arancione dell’ambra, verde delle foglie e marrone del legno). Ogni giorno diffondo negli ambienti un olio essenziale diverso: per rilassare, energizzare, favorire la concentrazione, l’ascolto di sé, ecc.
Dicono tutti che è accogliente e rilassante e per me questo è l’importante. 
Se decidi di dedicarti un’ora per stare meglio anche l’ambiente deve aiutarti a raggiungere questo obiettivo. Per me lo studio è una seconda casa, ci tengo molto che le persone ci stiano bene. 
Il miglior complimento ricevuto è stato “da te si respira serenità”. Mi sono commossa.

Lo strumento - Quali strumenti e tecnica usi?

Utilizzo diverse tecniche olistiche a seconda delle esigenze e dei fastidi che portano da me una persona. 
Diciamo che quelle che utilizzo più di frequente e che sono anche le più conosciute sono queste:

Riflessologia plantare - Ad ogni parte del piede corrisponde un organo. La Riflessologia plantare attraverso la stimolazione della pianta del piede, agisce con successo su numerosi fastidi legati allo stress. I benefici sono immediati. Adatta a grandi e piccini.

Kinesiologia - La Kinesologia valuta lo stato di tensione muscolare delle parti del corpo, evidenziando dove sono caricate le tensioni e presenti particolari blocchi e dove si può intervenire con le apposite correzioni. La correzione fortifica il muscolo e lo stato generale di benessere.

Naturopatia - La Naturopatia utilizza tecniche e discipline naturali per il miglioramento del proprio benessere. Promuove lo stile di vita più adatto a ciascuno di noi. Attraverso la visione dell’iride e i test kinesiologici si individuano le soluzioni.



Le relazioni – Chi sono i tuoi aiutanti, amici, antagonisti?

Io lavoro da sola per il momento (ma spero presto di poter avere delle collaboratrici). 
I miei aiutanti principali sono tutta la mia famiglia che mi sostiene sempre. I miei amici sono tutti i miei riceventi: non perché ci facciamo le confidenze o andiamo a mangiare la pizza assieme ma perché mi fanno tantissimo passaparola e io non potrei essere più grata di così. 
Non ho antagonisti: io penso che ci sia spazio per tutti e che ogni persona possa liberamente scegliere se un professionista o una certa disciplina facciano al caso suo in quel momento della vita.
Io collaboro e non competo
Vado per la mia strada cercando di migliorarmi ogni giorno di più studiando e ascoltando i feedback delle persone che si affidano a me.

Luce e ombra -  cosa ami di più e cosa meno della tua Arte?

Della mia arte amo tutto , davvero. 
Del mio lavoro invece amo meno la parte contabile. Non perché non sia brava nel farlo (ho anche una precedente laurea in economia) ma perché penso mi sottragga tempo che potrei investire in altro (ad esempio nello studio). 
Alle volte mi pesa un po’ anche tutto questo essere online perché sono piuttosto introversa… ma poi mi ricordo che se non dico quello che faccio sarà difficile che io possa raggiungere qualcuno che ha davvero bisogno di me e allora mi faccio forza e continuo.

  

L’orizzonte - Quale sono i tuoi prossimi obbiettivi e progetti?

Il mio prossimo obiettivo nel breve periodo è aumentare il set delle tecniche che utilizzo per poter essere sempre di più di supporto alle persone. Nel lungo periodo vorrei ampliarmi e accogliere nello studio figure a me complementari per offrire alle persone più tecniche e possibilità di stare bene (vorrei inserire un osteopata e un operatore di massaggio sportivo).
  
Il dono - Mi mostri la creazione che meglio ti rappresenta? 

Non posso mostrarla… ma posso invitarti a provarla in studio, gratuitamente.
Per le lettrici e i lettori: possono approfittare di uno sconto del 15% sulle consulenze online.



Il consiglio - Mi sveli la tua frase guida, il tuo motto?

Ne ho 2:
L'essenziale è invisibile agli occhi
Ritrova il tuo equilibrio, un passo alla volta” 

Il sentiero – Come ti raggiungo?

Online, sul MIO SITO  

In Studio: Ambra – NaturalMenteCorpo studio olistico, Via Borletto 14, 26013 Crema (CR)

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Ok, io ho giusto bisogno di rimettermi in sesto prima della bella stagione, ho un treno a breve direzione Crema (destinazione più dolce non si può!)
E tu che aspetti, clicca qui (utilizza la parola magica: #leggoillustrilla) e  cogli la bellissima occasione che Ambra ti offre!

Grazie Ambra!

Buona Creatività!

martedì 7 febbraio 2017

Febbraio, pulizia e immagine

Conosci la storia di Narciso?

Puoi leggerne diverse versioni ma, in sostanza, Narciso era un ragazzo d'incredibile bellezza e vanità; in molti lo amavano e desideravano ma tutti venivano da lui rifiutati con sdegno.
Il bel fanciullo, infatti, non aveva che occhi per sé stesso e questo, ahimè, fu il suo guaio.
Un giorno, abbeverandosi a una pozza, vide il suo riflesso e se ne innamorò al punto tale da cadere nell'acqua e annegare...

Decisamente una brutta fine.
Un po' come Grimilde, che a furia di parlare col suo Specchio perse il contatto con la realtà e la possibilità di vivere la sua vita, invece che quella della figliastra.

Insomma, prendersi troppo sul serio non va mai bene...

E tu che rapporto hai con la tua immagine?

Non mi riferisco tanto all'aspetto fisico, ma piuttosto a quello interiore.
E poi all'immagine che pensiamo di riflettere all'esterno.
Io ci sto pensando molto in queste settimane (da mesi in verità), in particolare all'immagine professionale, e sto provando a farmi una sorta di auto-check per capire cosa voglio che traspaia e come far sì che accada al meglio.

È un processo lungo, talvolta doloroso, altre sorprendente!

E siccome questo mese, il più corto, porta un nome il cui significato è "purificare" e "rimediare agli errori", ho deciso che mi concentrerò appieno sul risistemare e rivoluzionare, almeno un po', la mia immagine (no, non taglierò i capelli, li voglio lunghi lunghi!) e so che Febbraio mi porterà fortuna!

Ed ecco i miei alleati:

- un elenco di tutte le cose che non mi piacciono più e che mi limitano... e che farò a pezzetti, ridendo!

- un elenco di tutto ciò che mi dà energia e sorriso (sensazioni, oggetti, eventi, persone) e che tengo stretto stretto nell'agenda

- un piccolo esercizio meditativo, imparato anni e anni fa, che si chiama "L'immagine dell'io" (curiosa? magari te ne parlo nella prossima ImageryNews...)

E poi, ovviamente, c'è Gaia! Te la presento:


ride Gaia del suo riflesso

Gaia ha sette anni e tre quarti, adora ascoltare i segreti che poi racconta solo alle primule e ama terribilmente farsi fare il solletico dal suo papà!

Dal mio Calendario 2017 mi osserva e sta lì a ricordarmi di non cascare nella troppa serietà, ma di imparare a saper ridere dei miei piccoli (o grandi) difetti, perché quando riesci a ironizzare su qualcosa di doloroso, vuol dire che lo hai quasi guarito (così dice lei).

Voglio fidarmi, tu che ne dici?

Cosa vuoi migliorare questo mese?

Raccontamelo qui nei commenti, o su FB, se ti va.
Io intanto ti auguro un mese di allegria e come sempre...

Buona Creatività!

martedì 24 gennaio 2017

IntervArtista - danillabag

Eccomi con la prima IntervArtista del 2017!


Il freddo è arrivato e con lui la neve, i buoni propositi e i mille nuovi progetti da cominciare!
Ci armiamo di tutto ciò che ci serve per partire e svolgere al meglio questo nuovo viaggio: planning, agende, borse, astucci, penne colorate...
E cosa c'è di meglio di strumenti realizzati a doc per le nostre necessità?

Sei alla ricerca di qualcosa che ti aiuti a fare ordine?

Se come me adori accessori belli e utili (e possibilmente capienti) sarai più che felice appena scoprirai le creazioni della persona che sto per presentarti...

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Daniela Monasterio - danillabag




Il protagonista - Mi racconti del tuo nome e della tua Arte.

Ciao, io sono Daniela e danillabag è il mio piccolo brand di borse in tessuto stampato a mano da me. Amo la natura, dai lei traggo spunto per i miei disegni; questo mi porta a fare scelte consapevoli come l’uso di tessuti di recupero e colori privi di solventi.  
La linea delle mia borse è molto semplice e pulita, ma sono soprattutto comode, funzionali e dal chiaro stile nordico.
Il nome danilla nasce da un acronimo: "da" di Daniela, e "nilla" di vanilla un profumo che adoro e che porto ogni giorno. Il significato che do a questo nome è una sorta di identità, un marchio personale e unico, più come persona che come brand. 

Il viaggio - Quando e come hai iniziato questo percorso? 

Mi sono accostata all’handmade nel 2008, quasi per caso. 
Ero stufa dei continui compromessi nella professione da architetto, sempre perizie e relazioni, di creatività neanche l’ombra. Ho iniziato a fare bijoux perché avevo voglia di creare qualcosa e di lavorare con le mani. Poi è arrivata la maternità e mi sono fermata, ma non troppo perché io ho sempre avuto questo bisogno di creare. 
Un giorno decisi di farmi una borsa nuova e sono andata subito a prendere la macchina da cucire della nonna; ne abbiamo fatte tante insieme, io le davo le idee e lei cuciva per me.
Ho fatto qualche borsa per me, poi sono arrivate le amiche, poi le amiche delle amiche e mi sono detta perché no? Ho fatto un po’ di ricerche, qualche esperimento, e mi sono messa a studiare fino a capire che volevo fare qualcosa di diverso, così ho iniziato a stampare io stessa le mie stoffe
Ora sono quella delle borse stampate a mano e la cosa mi piace da morire, sono solo all'inizio ma questo viaggio mi piace già tantissimo.



Il luogo – Mi racconti del luogo in cui crei?

Danillabag è tutta home made; tutti i processi, dalla stampa alla confezione delle borse, vengono realizzati sotto lo stesso tetto, quello della mia adorata casa. 
Amo creare a casa, mi piace poterlo fare a qualsiasi ora del giorno (no, la notte no perché mi piace dormire J) dove posso essere libera, da sola, in piena tranquillità (questo quando il mio piccolo uragano è all'asilo).
Questa è una scelta ben precisa, dettata dalla comodità di non avere spese extra di un negozio o laboratorio, e soprattutto dal desiderio di poter seguire mio figlio nella sua crescita.

Lo strumento - Quali strumenti e tecnica usi?

Utilizzo diverse tecniche di stampa, ma la mia preferita è la stampa a blocco: consiste nell'intagliare una lastra di linoleum con il disegno che si preferisce, magari delle foglie, le mie preferite. Poi su questa lastra si stende il colore e si trasferisce sul tessuto facendo pressione, come se fosse un timbro.
Questa tecnica regala ad ogni stampa sfumature uniche e irripetibili e quindi il risultato sarà sempre una borsa unica, diversa anche dalle sua sorelle.



Le relazioni – Chi sono i tuoi aiutanti, amici, antagonisti?

Sono un tipo introverso e infatti mi piace lavorare da sola, ma amo anche il confronto, soprattutto con le mie colleghe, ci si aiuta tanto e tutto on line, delle volte nascono anche delle belle amicizie. Naturalmente ci sono anche persone diciamo negative, che non prendono sul serio il tuo lavoro, che copiano il tuo lavoro ma in fin dei conti servono anche loro, hanno il compito di spingerti a fare di più.

Luce e ombra -  cosa ami di più e cosa meno della tua Arte?

Amo quasi tutto di questo lavoro, amo stampare, cucire, fare le foto. Amo un po’ meno raccontarmi ma è fondamentale per far capire cosa c’è dietro ogni singola borsa o zaino.  
Amo le imprecisioni delle mie stampe, amo tentare, sbagliare e poi riuscire, che soddisfazione. 
Beh si, non amo lo stress degli obiettivi non raggiunti ma fortunatamente tutto viene ripagato. 


  
L’orizzonte - Quale sono i tuoi prossimi obbiettivi e progetti?

Per il 2017 l’obiettivo più grande è quello di crescere, di poter dire a tutti che sì, questo è un lavoro a tutti gli effetti. Voglio crescere anche a livello qualitativo, con il tempo sto acquistando sempre più esperienza. 
E poi sì, ho un progetto che affiancherà quello delle borse. Io ho studi da architetto alle mie spalle e la casa è una mia grande passione per questo vorrei veramente tanto fare una linea dedicata alla casa, ma questo è un piccolo segreto quindi acqua in bocca!
  
Il dono - Mi mostri la creazione che meglio ti rappresenta? 

Ti mostro questa foto, io  la chiamo foto di famiglia, riunisco tutte le mie creazioni con lo stesso disegno e le fotografo perché delle volte troppo presa dal lavoro mi dimentico di quello che giorno dopo giorno sto costruendo; le fotografo così perché in fondo voglio bene ad ogni singolo pezzo perché si sa, quando realizzi qualcosa di fatto a mano ci metti sempre un pezzetto di cuore. 



Il consiglio - Mi sveli la tua frase guida, il tuo motto?

Il mio motto è “se non è perfetto è sicuramente fatto a mano”, ed è nato con le prime stampe. 
Ma per me è anche un mantra, mi aiuta a fare e a non perdermi nel labirinto della perfezione. 
Un consiglio: se cerchi fare qualcosa alla perfezione, di sicuro quella cosa non la finirai mai perché la perfezione non esiste.

Il sentiero – Come ti raggiungo?

Mi puoi trovare sul mio SITO
Se vuoi vivere la quotidianità del mio lavoro ti aspetto sul mio profilo instagram o sulla pagina facebook: mi trovi sempre e dovunque come danillabag, quelle delle borse in tessuto stampato a mano dai disegni d’ispirazione naturalistica.

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Ho scoperto Daniela e le sue bellissime borse all'inizio del 2016 e, pur non essendo mai stata fissata con borse e accessori, non ho potuto fare a meno di innamorarmi delle sue creazioni!
Scommetto che hai gli occhi a cuore pure tu... ti vedo.

Che aspetti, vai a curiosare tra le novità di danillabag!

Grazie Daniela!

Buona Creatività!

martedì 10 gennaio 2017

Gennaio di neve...


Si racconta che i Fiocchi di Neve altro non siano che i sogni umani cristallizzati, momentaneamente dimenticati, che con la Primavera si scioglieranno e torneranno a noi con le acque dei fiumi e del mare...
Torneranno per ricordarci chi siamo e per manifestarsi.
Quindi teniamo duro e rallegriamoci; possiamo scaldarci riprendendo le attività quotidiane e stando in buona compagnia, pianificando per bene i mesi a venire.

Lo so, non è facile.
Perché dopo le feste, il relax, l'abbondanza di pranzi e cene e l'entusiasmo natalizio che ci ha portato a fare mille buoni propositi, in questi giorni siamo un po' giù.
Io mi sento così: in letargo, malinconica e con la voglia di fare che mi scorre sottopelle ma ancora stenta a manifestarsi davvero. 

Ti senti anche tu così? 

In realtà la parola letargo ha un significato molto bello,sai?
Dal punto di vista biologico vuol dire: periodo di vita latente.
Significa che sotto tutta questa neve e questo senso di immobilità la vita continua a muoversi, a scorrere e a creare. Significa che anche se sta arrivando il periodo più freddo dell'anno, il nostro fuoco interiore è sempre lì, nascosto, e...

continua a bruciare silenzioso

Gennaio è sempre stato un mese difficile per me, un periodo "fermo", apparentemente vuoto e statico; e però stranamente ricco di nuovi germogli che spuntano quando meno me l'aspetto.
Allora, approfittando di questa stasi generale, decido di affrontarlo così:

- pianifico bene quello che vorrei fare nelle prossime settimane
- faccio pulizia, riordino e aggiorno il mio spazio e i miei strumenti creativi
- mi dedico allo studio di qualcosa per me utile e piacevole

... e conto i miei germogli!

Uno di questi è il Calendario 2017, in cui gioco con le parole e con i significati che portano; gioco con nomi propri ricchi di senso, perché ognuno di loro cela in sé la sua essenza profonda (anche il tuo!)


volta Celeste lo sguardo alle stelle

Ti presento Celeste.
Ha 11 anni, ama la matematica e gli animali e da grande vorrebbe esplorare lo spazio; è convinta che là, tra miliardi di stelle, troverà risposta alle sue infinite domande...

E tu cosa desideri?

Quali progetti hai?
Cosa vorresti imparare?
Cosa ti piacerebbe creare?


Se ti va, raccontamelo nei commenti :)
E se vuoi anche tu il mio Calendario 2017, scrivimi subito: ho ancora qualche copia che non vede l'ora di farti compagnia (e per questo mese c'è anche un piccolo sconto)! 

Io per questo 2017 ho domande, desideri e progetti in quantità (per esempio, pensa te, vorrei ampliare le mie conoscenze di pasticceria!)
Vedremo assieme cosa riuscirò a combinare sui vari fronti, te ne parlerò qui su Illustrilla e ovviamente, con molti più particolari, nella mia newsletter, ImageryNews.

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Buon Gennaio e Buona Creatività!