mercoledì 31 ottobre 2012

IntervARTista 2° - Le Aromantiche!


Secondo appuntamento con le IntervARTiste di Intervistilla.



Oggi vi introduco in un luogo magico, ricco di profumi e colori, dove prendono forma le creazioni di due abili artigiane: Edera e FinnicellaBlu.

Interv(ART)ista
Tot. domande a Edera e Finnicella Blu: le Aromantiche



Chi sei e cosa fai? Dai un nome a Te e alla tua Arte.

E. - Sono Cecilia, in arte Edera.
Questo è un nome che mi accompagna da molto tempo, e che simboleggia il mio bisogno di essere radicata alla Terra, la determinazione che ho sempre messo nelle cose che ho perseguito e il tendere verso il Cielo, come fa la mia piantina omonima.
La mia Arte rientra nelle arti scultoree, direi: produco Candele Artistiche e Saponi Decorativi, in una ricerca costante di nuove forme, nuove colorazioni, nuove tecniche.

F. - Sono Finnicella Blu: artista-scultrice sperimentale.
Modello Candele Artistiche e Saponi Decorativi; creo forme che racchiudono fragranze e colori provenienti dalla natura, suscitando emozioni.
Utilizzo materiali vegetali, non chimici. Nulla di sintetico; applicando tecniche di base che rientrano nei vecchi saperi tradizionali.

Perché lo fai? Quando e come hai cominciato?

E. - Fare il sapone riassume tutto quello per cui ho studiato e mi dà la possibilità di inserire in questa Arte Antica delle note creative e artistiche, squisitamente personali. Inoltre fare il sapone rientra nella mia etica di vita: sono vegan e vivo fuori dalla città. Cerco di autoprodurre quasi tutto: ho l’orto, creo la pasta madre con cui preparo il pane, faccio l’uncinetto, cucio, tingo i tessuti… e faccio anche il sapone. Quella che, inizialmente, era una scoperta e un’esigenza personale, come fare il detersivo in casa, fare la crema per il corpo, il deodorante, il dentifricio e così via, è diventata poi un’arte vera e propria.
Ho imparato a dosare i colori, a usare varie tecniche, a dar libero sfogo alla mia vena creativa.
Inoltre amo questa Arte perché mi permette di creare qualcosa che è allo stesso tempo artistico e… utile!
Ho studiato le Erbe e le loro proprietà, i cosmetici e le preparazioni fitoterapiche all’Università di Farmacia di Bologna, Corso di Laurea in Tecniche Erboristiche. Sono laureata dal 2007.

F. - Iniziai a far sapone nel 2007.
Vari fattori si mescolarono e diedero forma alla mia arte:
- il desiderio di autoprodurre ciò di cui si ha bisogno: anni fa ho scelto la vita fuori città, la cura di un orto, il fare pane, cucire abiti e arrivò anche l'esigenza del sapone;
- la voglia di offrire un'alternativa valida e naturale alle persone che desiderano scegliere prodotti cruelty free, liberi da qualsiasi tipo di realtà economica condizionata;
- la mia passione per le fragranze e gli elementi naturali, quella per l'arte, le piante, i colori.
I corsi di aromaterapia, fitoterapia, erboristeria, il diploma in agraria, la passione per la flora mi hanno indirizzata nella scelta dei materiali impiegati.

Dove e come? Ci presenti il luogo in cui crei e gli strumenti/la tecnica che usi?

E. - Creo le mie candele e il mio sapone in un piccolo laboratorio ricavato nella mia casa nel bosco: essendo prodotti decorativi non necessito di un particolare laboratorio cosmetico, diciamo che il mio laboratorio assomiglia di più allo studio di un pittore o di uno scultore. Mescolato però a erbe, profumi, olii essenziali, colori naturali e pentoloni dove cuoce il mio sapone o si scioglie la cera.
Non utilizzo macchinari industriali ma creo con strumenti semplici: pentoloni, mestoli di legno, stoppini in cotone e tutto quello che Madre Natura ci offre.
Questo è il mio laboratorio in estate, nella parte esterna, dove essiccano le erbe!

copyright di Edera
F. - Candele e saponi nascono in un laboratorio che si trova nella mia casa di legno, nel bosco; a quest'ultimo la mia arte è molto unita: è qui che trovo ispirazioni e decorazioni naturali (pigne, fiori , foglie etc.) che danno poi personalità a ciò che creo.
Coltivo le piante officinali da cui poi ricavo oleoliti ed elementi che rendono unico il mio operato.
Il mio spazio creativo profuma di erbe e olii essenziali; utilizzo pentole, mestoli, vasi in vetro, stoffe naturali.

copyright di FinnicellaBlu

Chi? Colleghi, clienti, datori: rapporti lavorativi?

E. - A livello di colleghi lavorativi sono molto fortunata: lavoro, anche se a distanza, insieme a una delle mie più care amiche, Finnicella.
Abbiamo imparato insieme a fare il sapone, abbiamo studiato e abbiamo fatto pratica per molti anni, adesso abbiamo aperto un Laboratorio Artistico che ci vede collaboratrici, si chiama “Aromantiche” e racchiude tutte le nostre creazioni. I miei clienti sono molto spesso persone già orientate verso una certa scelta di vita, che amano l’ambiente e che cercano di vivere in maniera più consapevole, quindi anche sotto questo punto di vista posso ritenermi fortunata.

F. - Colleghi: la mia socia è prima di tutto una carissima amica, Edera.
Ci conosciamo da molto tempo: assieme abbiamo imparato, sperimentato, inventato.
Aromantiche”, il nostro progetto nato a settembre, è una realtà che offre l'unione delle nostre competenze, dei nostri gusti artistici, delle nostre fantasie che prendono forma.
Vi invito nel nostro spazio internet.
Clienti: di tutto un po'.
Molti hanno fatto una scelta di vita etica e consapevole; altri sono incuriositi e con voglia di sperimentare.
Affascinati dalla mescolanza di colori, fragranze ed elementi totalmente naturali.

Bianco/Nero: qual è l’aspetto più piacevole e quale il più noioso/brutto/antipatico della tua arte?

E. - L’aspetto più piacevole risiede nella creazione: quando mescolo i colori, le erbe, i profumi, per rendere ogni sapone e ogni candela unica; quando dipingo sulla pasta del sapone per creare gli effetti policromatici che poi saranno sul sapone finito; quando creo ghirlande con le candele, accostando fiori, frutti e semi.
L’aspetto più noioso invece… è il pulire le pentole dopo aver fatto il sapone!

F. - Il più piacevole è la mescolanza di fragranze e colori naturali in maniera armonica: creare un oggetto che susciti emozioni annusandolo, osservandolo e, nel caso delle candele in cera di soia, accendendolo.
Il più noioso è il lavaggio delle pentole dopo la saponificazione.

Dove vai? Quale sono i prossimi obbiettivi/progetti?

E. - Concentrarmi ancora di più nel nuovo progetto Aromantiche, per la sua crescita e per offrire prodotti sempre più particolari, oltre che sani e realizzati nel rispetto di ogni creatura vivente.
Approfondire varie tecniche di realizzazione di saponi, come quella che sto studiando adesso con il Sapone di Cristallo, e anche di colaggio e decorazione di candele, come ad esempio le candele intagliate, o ancora quelle a immersione.

F. - Far crescere ancora di più Aromantiche; progetto che racchiude professionalità, competenza ed etica.
Approfondire, sperimentare nuove tecniche: le vedrete via via che prendono forma, seguiteci!

Ci mostri la creazione, secondo te, meglio riuscita o che meglio ti rappresenta?

E. - Vi mostro un collage: trovate il mio primo Sapone di Cristallo, una candela decorata con ghiande realizzate con il filato, una ghirlanda di cuori di sapone e una fetta di sapone con inclusioni.

copyright di Edera - Aromantiche
F. - Un collage di saponi colorati con miche e candele in cera di soia decorate con erbe e fiori essiccati.

copyright di FinnicellaBlu - Aromantiche
Dove possiamo trovarVi?


Potete trovarci sul sito di Aromantiche: www.aromantiche.wordpress.com

Inoltre :

E. - Sul mio blog di consigli erboristici www.altremagie.blogspot.com
E in vari Mercatini in Toscana ma anche fuori dalla Toscana: seguite la pagina “Mercatini” sul mio blog.

F. - Sul mio blog con consigli tradizionali per casa, orto, etc. www.vecchimerletti.blogspot.com

 
Un doppio GRAZIE a Edera e FinnicellaBlu per essersi "svelate" e per avermi concesso di pubblicare le immagini dei loro prodotti.

Buona creatività!

martedì 30 ottobre 2012

Illustration Friday - Haunt

Anche oggi su Illustration Friday!
Per tenere allenate (entrambe) le mani.




Buona creatività!

lunedì 29 ottobre 2012

A volte ritornano

Ritorna il freddo, ritorna il buio presto e si avvicinano le Feste: Ognissanti+Morti/Samhain/Halloween e Natale/Yule.

Tornano le decorazioni, le luci, i colori e le idee regalo.
Tasto dolente i regali eh?

Tornano anche le IntervARTiste!
Dopo la bella ouverture con Francesca di OfficinaMezzaluna, tra mercoledì notte e giovedì (sì, proprio nella Notte delle Streghe), arriverà la seconda intrusione di Intervistilla!
Questa volta è andata a curiosare in uno, anzi due laboratori davvero speciali per presentarvi l'Arte di...
Bhè, di certo non rivelerò nulla prima del tempo, vi lascio solo un indizio-assaggio:



La mezzanotte del 31 è vicina e, mentre venite qua, fate attenzione a chi incontrate perchè le cose non saranno ciò che sembrano!

Dolcetto o scherzetto?

copyright Ilaria Mozzi
 
 
Buona creatività!
 

giovedì 25 ottobre 2012

Arriva il freddo?

Fa ancora caldo ma, forse, oggi la temperatura finalmente comincia a calare.
Le giornate si accorciano anche se i ritmi di città, al contrario, sono sempre più frenetici.

Sul forum italiano di Illustrarte, però, ci si prendono i giusti tempi!
E con il quasi-freddo, arriva il momento del Banner Invernale e del LogoContest (anche se dovrebbe essere il BannerContest), gioco-gara trimestrale tra gli utenti Illustrartini.

Il tema?
L'inverno, il freddo, tutto ciò che ci riporta alla stagione (bandite però le festività!).

La mia proposta, eccola qua:

 

Volevano partecipare anche loro, sì... Asino e Cane (e una piccola amica).
Come impedirglielo?
 
In attesa di scopire quale banner meriterà di campeggiare in testa al forum, vado a bermi una tisana calda, con un buon libro e vi auguro Buona serata!
 
E buona creatività!
 

lunedì 15 ottobre 2012

IntervARTista 1° - Officina Mezzaluna

Con oggi partono le IntervARTiste di Intervistilla!

 

Cosa sono?
Piccole interviste rivolte ad artisti di vario campo e vario genere, per mettere in luce mestieri diversi, curiosi, spesso faticosi ma sempre creativi.
Un TOT di domande per conoscere universi paralleli, per condividere, per promuoversi e farVi conoscere i 1000 volti dell'Arte.
Un TOT di risposte per raccontarvi le vite quotidiane di persone normali che fanno di una passione un lavoro (o per lo meno ci provano).

Le IntervARTiste saranno bimensili.
Se siete curiosi di infilare il naso nei laboratori nascosti degli artigiani più diversi (e magari di scoprire qualche loro segretuccio), seguitemi!

Inauguro questa rubrica con l'IntervARTista a OfficinaMezzaluna (che ringrazio!).


Interv(ART)ista
Tot. domande a… FRANCESCA QUATRARO 

copyright di Francesca Quatraro


Chi sei e cosa fai? Dai un nome a Te e alla tua Arte.

Buongiorno a tutti, mi chiamo Francesca e mi occupo anche d’illustrazione.
In questo momento il mio quotidiano è MOLTO pieno.
Nel mezzo, tra un orto e una famiglia, c’è uno spazio creativo a cui ho dato il nome di OFFICINAMEZZALUNA e in cui mi occupo d’illustrazioni.
 
Perché lo fai?

… in questo periodo me lo chiedo anche io!
Perché disegno?
In giro ci sono disegnatori bravissimi! Mi chiedo se il mondo ha bisogno dei "miei" disegni.
Onestamente non saprei rispondere a questa domanda.
Direi che, visto con i miei occhi, sono io ad aver bisogno dei miei disegni.
Io disegno da sempre, da che ricordo io disegno.
Il punto è cosa disegnare e cosa farne dei disegni.
Da qualche anno mi occupo di libri e illustrazione, forse non sarà così ancora per molto. Non so! 
 
Quando e come hai cominciato?

Mi sono avvicinata all’illustrazione circa 10 anni fa.
WOW sono trascorsi dieci anni!!!
Io continuo a sostenere che ognuno ha una sua strada unica e particolare da seguire. Penso che possa far bene seguire i Master, come i corsi estivi, come non seguire niente e chiudersi in casa a disegnare.
Io ho seguito dei corsi estivi, li ho trovati utili e interessanti.
Ne vorrei seguire ancora ma faccio fatica ad organizzarmi.
Un'altra cosa che trovo utile è leggere, osservare, sentire conferenze. Tutto quello che può arricchirmi cerco di coglierlo. Farei molto di più ma mi scontro con le possibilità del momento.

Dove e come?


... il mio tavolo da disegno oggi, mentre lavoro al libro che devo consegnare a fine mese.
Come tecnica uso le matite.
Direi che è una scelta dettata dai tempi che vivo. Nel senso che oggi non riesco a sperimentare altro.
 
Chi? Colleghi, clienti, datori: rapporti lavorativi?

… odio gli elenchi anche se brevi, direi che sul mio sito ci sono tutte le pubblicazioni ufficiali.
Se possono interessare, qui in questo spazio sottolineo solo il mio lavoro per i privati.
Per caso, se il caso esiste, è nato un percorso parallelo a quello ufficiale, a cui ho dato il nome di Sussurri. Sono illustrazioni nate per raccontare storie private.
Le commissioni per i privati di sicuro non sono una via editoriale ma mi hanno permesso di disegnare e far viaggiare i miei disegni … e poi strano a dirsi mi hanno portato da un editore che mi ha pubblicato. 

copyright di Francesca Quatraro


Bianco/Nero: qual è l’aspetto più piacevole e quale il più noioso /brutto /antipatico della tua arte?

In questo momento direi di getto:
- che odio le consegne a tempi di record, del tipo ti chiamo e mi serve domani il lavoro.
- che amo l’attimo in cui nasce l’idea, dopo che sei stata giorni a girarci attorno, PUF! spunta come il germoglio di una piccola pianta.

Dove vai? Quale sono i prossimi obbiettivi/progetti?

Penso che quest’inverno sarà dedicato alla presentazione dei libri su cui ho lavorato in questi mesi.
A dicembre c’è una mostra al NUMA di Martina Franca, poi vorrei prendermi del tempo per sperimentare, cercare, capire... dove vogliono andare i miei disegni. 

Ci mostri la creazione, secondo te, meglio riuscita o che meglio ti rappresenta?
 
copyright di Francesca Quatraro


Dove possiamo trovarti?

Sono sul web:

Oppure, per chi volesse venire in studio, sono a Gioia del colle in provincia di Bari.
 
 
 
Un GRAZIE a Francesca per essersi "svelata" e per avermi concesso di pubblicare le sue immagini.
 
Buona creatività!
 

venerdì 12 ottobre 2012

lunedì 8 ottobre 2012

Giochi creativi

Nel riordinare i materiali sul computer ho ritrovato questo.
Un librino, da me creato qualche anno fa, per gioco.

Per "gioco", inteso a tutti i livelli.

Frequentavo allora un corso con un gruppo di persone; spesso ci ritrovavamo a dover "proporre" attività da svolgere assieme.
Ricordo, in una speciale occasione, che per stimolare la creatività e la "voglia" di giocare su quelli che ci furono descritti come "imprevisti inconsci", proposi un "esercizio".
Un esercizio che, durante un corso a Sarméde, imparai da Chiara Carrer.

Consiste, in modo molto semplice, nell'elencare una serie di parole (una per giocatore), scelte in base alla prima associazione mentale/creativa (con la parola precedente) che ci salta per la testa.
Chiara ci stimolava a cercare associazioni non banali ma, allo stesso tempo, comprensibili da tutti: ad esempio alla parola "suora", una mia compagna associò la parola "pinguino".
Un accostamento certamente inusuale ma immediatamente chiaro a tutti (e anche divertente!).
Pur indicando "universi" distanti tra loro (per genere, ambiente, sostanza etc.), i due termini si legano grazie a un semplice, ovvio e comune fattore: quello cromatico (bianco e nero).

La catena di parole-associazioni andava poi illustrata.
Ovviamente, anche le immagini create dovevano evitare la "banalità"; bisognava cercare sensi nascosti, significati secondari.
Un modo perfetto per stimolare il pensiero laterale e la parte destra del cervello!

Ecco, quella volta al mio gruppo proposi lo stesso gioco e ne nacque questa lista di parole:

Bau
Capitano
Nave nel mare
Isola, Palma, Bimbi sperduti
Oca salvagente
Faro
 
E decisi, come omaggio al gruppo, di farne un librino illustrato.

Il libro si apre e chiude a fisarmonica; totalmente aperto diventa una lunga striscia illustrata.
Utilizzai materiali diversi, carte da origami, fili, grafite, colori... e tanto pensiero laterale!

1° di copertina
 
Bau - Capitano
 
Nave nel mare - Isola
 
Palma - Bimbi sperduti
 
Oca salvagente - Faro
 

 
4° di copertina
 
 
Il libro totalmente aperto:
 
cliccate per ingrandire
 
 
L'apertura-chiusura del libro a fisarmonica, ovviamente è duplice:
 
 
 
 
 
Lascio a voi i commenti e... vi invito a giocare!
Chi ci prova?
 
Buona creatività!
 
 



martedì 2 ottobre 2012

Idee di condivisione

Ieri Anna Castagnoli ha postato sul suo Blog Le Figure dei Libri un bellissimo post-condivisione su un corso di tipografia da lei seguito.
Correte a leggerlo, è davvero interessante.

Inoltre, ho pensato di aggiungere qui nel blog (a destra) un piccolo box in cui elencare (o "e-linkare") i post di condivisione che trovo interessanti e utili.



Buona creatività!

lunedì 1 ottobre 2012

Libri e sincronie

Come anticipato un paio di settimane fa (QUI), proseguo a raccontare e condividere alcuni dei fondamentali ingredienti della mia recente rivoluzione personale.
Una serie di cambiamenti che si sono manifestati a livello pratico-artistico (come già svelato nei post dedicati aL corso di Carll), a livello emotivo, mentale, relazionale, quotidiano ma, soprattutto, a un livello profondo e interiore.

Un ingrediente fondamentale (e la mia sub-personalità scaramantica lo definirebbe anche "magico" o almeno "un tantino miracoloso") è stato un Libro.
IL Libro.
Questo libro: La via dell'artista, di Julie Cameron, Edizioni Longanesi - pp.244 - 24,00 € (aggiungerei: ben spesi).
Ho letto un post (ora introvabile) scritto da Morena Forza nel suo ricco blog Roba da Disegnatori.
Di questo libro me ne parlò un anno fa un'amica, in modo curioso ma non del tutto entusiastico.
"E' un libro che con degli esercizi ti fa scoprire e risvegliare l'artita interiore. Con me però non funziona molto".
La pulce nell'orecchio mi era ormai stata messa. E il mio orecchio se lo stava arredando.
Cercai il libro su internet e lo misi tra gli acquisti futuri.
E per un pò... me ne dimenticai.
Poi, casi della vita, situazioni bloccate da troppo e il bisogno di trovare un appiglio per uscirne mi fecero tornare la voglia di cercarlo e lo comprai.
L'11 giugno era tra le mie mani.
L'11 giugno cominciai a leggerlo e presi la decisione di seguire il percorso che proponeva.
L'11 giugno, per caso, una telefonata cambiò drasticamente il mio percorso quotidiano.
Che strano, pensai.
E continuai a camminare lungo quel sentiero che  mi si era appena aperto davanti.
Negli stessi giorni, incappai nel post scritto da Morena. Altra coincidenza!
A leggere le sue parole, il desiderio di tuffarmi nel libro aumentò ancora di più, assieme alla convinzione che era la cosa giusta in quel momento.
Questo libro è stato, per me, davvero un tassello importante.
Ma, come per IL corso con Carll, credo lo sia stato perchè IO ero PRONTA per un percorso e per un cambiamento di questo tipo.
Grandi Maestri dicono: quando l'allievo è pronto, il Maestro arriva.
Ecco, credo sia successo esattamente questo.
Che crediate o meno in una spiritualità, in un credo religioso, all'anima, a una qualsiasi forma di Divino, a Babbo Natale o solo in voi stessi e nel vostro lavoro, scommetto che a ognuno di voi sia capitato, almeno una volta nella vita, un momento di passaggio e trasformazione come questo.

I momenti di passaggio arrivano quando arrivano. Arrivano quando si è pronti.

Il libro in questione ho Scelto di leggerlo e ho Deciso di metterlo in pratica.
Scritto in modo scorrevole, La via dell'artista propone un percorso di 12 settimane.
Un percorso composto dalla lettura di un capitolo e della messa in pratica di una serie di esercizi.
Esercizi di ogni tipo: pratici, teorici, mentali, creativi, divertenti o noiosi, facili e difficili a seconda dei nostri personali limiti e tabù autoimposti.
Esercizi all'apparenza "stupidi" o "leggeri", in realtà utili e profondi.
Esercizi che, lentamente, come la goccia che scava la roccia, lasciano il loro segno.
Esercizi che, fondamentalmente, spingono a fare l'unica cosa possibile (e paradossale) in un momento di blocco: Agire!

L'autrice, giornalista e regista americana, attraverso le righe inchiostrate del libro, conduce e segue l'operato dell'allievo.
Talvolta in modo prevedibile, spesso in modo sorprendente e quasi pre-veggente.
Provare per credere.

Ho cominciato e proseguito il percorso con curiosità e Volontà.
E, sopratutto, con disciplina.
Per me stessa.
Il bello di un percorso così è che non c'è nessuno a darvi un voto.
La cosa scomoda di un percorso così è che l'unico giudizio che vi verrà dato è il Vostro.

Non rivelerò il contenuto degli esercizi; vi rovinerei la sorpresa.
Posso però condividere ciò che ho imparato.
Ho imparato a esprimermi in modo più efficace; a superare degli inutili tabù personali; ad agire con più coraggio; a provare e sbagliare divertendomi; a eliminare/diminuire auto-giudizi negativi; a credere di più in me stessa.
Ho vissuto sincronie di ogni tipo, nella vita reale, quotidiana.
Coincidenze, a volte, davvero particolari; e così personali che a raccontarveli non mi credereste.

Tutto con un libro? Diranno in molti.
Potevi farlo anche senza! Diranno altri.

Vero.
Sono IO che ho agito, IO che ho voluto e IO che sono cambiata.
Il libro è stato un mezzo, un appiglio, una giustificazione.
Per di più divertente.
E in veste di "mezzo", questo libro a Me personalmente è servito.

Potrebbe servire anche a voi?
Il mio è un curioso suggerimento...

Buona creatività!