mercoledì 19 aprile 2017

IntervArtista - Riot Clothing Space

Pasqua è passata e cosa abbiamo trovato nell'uovo? Una nuova IntervArtista!


Nel post precedente, ti dicevo quanto sia fondamentale la dote del Coraggio per raggiungere concretamente i propri obbiettivi.
Girovagando per la rete in cerca di lavori e lavoratori creativi, mi sono imbattuta in una persona che di coraggio ne ha messo in gioco davvero molto e che opera nel mondo del tessile.

Vuoi tuffarti nell'artigianalità pura?

Se ami anche tu le stoffe multicolori, le texture più fantasiose e gli accessori unici, stai per conoscere la persona adatta... seguimi!

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Simone Villa - Riot Clothing Space




Il protagonista - Mi racconti del tuo nome e della tua Arte.

Mi chiamo Simone Villa e sono l’anima creativa, ma non solo, di Riot Clothing Space.
Nasco come stilista, attività praticata per varie aziende per circa 10 anni, poi rinato sotto sembianze artigianali. La definizione di artigiano stilista mi calza a pennello, tutto ciò che creo nasce con una forte dose di stile e ricerca, nulla è lasciato al caso.

Il viaggio - Quando e come hai iniziato questo percorso? 

Ritrovatomi senza lavoro, non adatto al mercato in cui mi proponevo, ho deciso di investire sulle mie potenzialità; prima ho seguito un percorso formativo finalizzato proprio al riprendersi in mano la vita, partendo da basi pratiche, come anche solo il capire cosa fosse una partita iva.
Successivamente ho vinto un concorso della regione Veneto, dedicato all’artigianato e alla sostenibilità, che mi ha aiutato negli investimenti iniziali dell’attività.
A quel punto dovevo assolutamente mettermi in gioco.



Il luogo – Mi racconti del luogo in cui crei?

Ho una bottega nel cuore storico di Verona; la mia geolocalizzazione si basa principalmente sui costi degli affitti, avrei preferito essere in altre zone ma troppo esose per le mie tasche attuali.
Il mio spazio è negozio, laboratorio, luogo di eventi, luogo di incontro per gli amanti del fare artigianale, luogo di corsi, workshop ed esperienze.

Lo strumento - Quali strumenti e tecnica usi?

Principalmente cucio, utilizzando al 95% materiali di riuso, scarti aziendali, stock di chiusure, ma anche vestiti usati di privati, a cui aggiungo dei tessuti che faccio stampare su mio disegno o delle collaborazioni che strutturo, di stagione in stagione. 
Oltre a cucire lavoro a maglia e progetto modelli per lavori a maglia! 



Le relazioni – Chi sono i tuoi aiutanti, amici, antagonisti?

Aiutanti molto pochi, ho solo un consulente di marketing che mi aiuta nella programmazione; per il resto faccio tutto io, dalla gestione del sito web, ai social, alle spedizioni.
Amici ce ne sono tanti, dai miei collaboratori alle persone che sono fonte di ispirazione e crescita.
Gli antagonisti bisogna farli rosicare e quindi neanche citarli.

Luce e ombra -  cosa ami di più e cosa meno della tua Arte?

Non c’è nulla che non amo, posso dirti che la cosa che amo di più è il momento della scelta dei tessuti; spulciare nel mio magazzino alla ricerca delle combinazioni che soddisfano le mie pupille!
Forse pensandoci bene la cosa che mi annoia di più è quando progetto un modello a maglia nuovo, doverlo trascrivere ed impaginare per renderlo comprensibile a tutti.



L’orizzonte - Quale sono i tuoi prossimi obbiettivi e progetti?

Chi può dirlo, seguitemi e lo scoprirete!
  
Il dono - Mi mostri la creazione che meglio ti rappresenta? 

In questo momento questa borsa, ma tra due mesi magari cambio idea :D



Il consiglio - Mi sveli la tua frase guida, il tuo motto?

Anni fa ti avrei detto “vivi e lascia vivere”, che mi rappresenta ancora, ma rappresenta di più Simone come persona che non come artigiano. 
Tutti i venerdì sulla mia pagina di facebook condivido un aforisma, e tutte le settimane condivido una frase che mi rappresenta.
L’about sul mio sito parte con questa frase: “Ero stanco di sognare in bianco e nero, ho scelto di vivere a colori!

Il sentiero – Come ti raggiungo?

Partendo dal mio sito web puoi trovare tutti i collegamenti al mio mondo, ma se non hai voglia di cercare eccoli qui: Instagram e Facebook



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Che dici, è avvolgente e carica di energia l'attività di Simone, vero?
Curiosa pure nel suo vivacissimo mondo fatto di coraggio, impegno e passione.

Maggio è il mese dei fiori, periodo ideale per circondarsi delle fantasie più colorate...

Grazie Simone!

Buona Creatività!

martedì 4 aprile 2017

Aprile: dormire o fiorire?

La storia de La Lepre e la Tartaruga di Esopo la conosci di sicuro...

... te la ricordi?

La vanitosa e furba Lepre convinta di vincere tutti in velocità e scaltrezza, viene battuta sul tempo dalla lenta Tartaruga che grazie alla sua costanza e determinazione non si perde d'animo e raggiunge onestamente e con impegno la sua meta.
Più che dalla rivale, la Lepre è sconfitta dal suo esagerato orgoglio e dalla sua presunzione che le fa credere di esser talmente in vantaggio su tutti da potersi concedere un sonnellino.
Mai niente di più sbagliato: chi dorme non piglia pesci, giusto?
Quanto alla Tartaruga, una caratteristica che le ho sempre riconosciuto in tutta la vicenda è il Coraggio.

Ci vuole Coraggio

... a non arrendersi, a non credere e cedere alle critiche degli altri e ai pregiudizi.
Ci vuole Coraggio nell'ascoltare il proprio Cuore e la propria Voce interiore, nell'inseguire con forza i propri sogni e obbiettivi.
Ci vuole Coraggio a fare tutto questo superando nel frattempo i normali ostacoli che si incontrano quotidianamente lungo la strada.

E nella vita, siamo tutti un po' Lepri e un po' Tartarughe, a seconda del momento.

Lepre o Tartaruga?

Io mi son sempre sentita molto più tartaruga: timida, lenta e col mio carapace attorno a proteggermi.
Ho imparato, negli anni, a rispettare i miei ritmi e a considerare la mia pazienza e la mia perseveranza come punti di forza su cui far leva.
Non posso dire di essere arrivata in cima alla collina, ma forse qualche Lepre l'ho superata e la cosa mi dà soddisfazione e nutre la mia autostima.
Non male eh?

Questo Aprile lo voglio quindi dedicare al Coraggio di esporsi, di farsi valere, di Fiorire.
E a incoraggiarmi, ecco che dal mio Calendario arriva una nuova amica: Gemma.


timida Gemma spunta tra i fiori

Gemma ha quattro anni, parla poco ma dietro il suo timido sorriso cela emozioni grandissime; adora guardare le nuvole che corrono e non si separa mai da Pilla, la sua sirena del cuore.

Come lei, voglio guardare in alto e scoprire le meraviglie che possono nascondersi tra i fiori che stanno per sbocciare.
Il mio lungo terrazzino è pronto all'esplosione di colori e si è arricchito di un bellissimo set tavolino e sedie color violetto, luogo perfetto per le mie pause caffè e lettura e per stendere i miei nuovi futuri progetti!

E tu cosa scegli di fare ad Aprile...

dormire o fiorire?

Raccontamelo nei commenti, io intanto ti lascio un piccolo dono da gustare e ti auguro una #PrimaveraFortunata!


Buona Creatività!

martedì 21 marzo 2017

IntervArtista - Claudia, musicologa

Arriva la Primavera e con essa una nuova IntervArtista!


Come ti ho raccontato nello scorso post, questo Marzo per me sa di leggerezza e, di conseguenza, mi circondo di tutto ciò che mi avvicina a questa incredibile sensazione.
Tra le cose che più si avvicinano a trasmettermi relax e levità interiore c'è la musica, questo misterioso e primordiale linguaggio in bilico tra logica razionalità e libera sensibilità.

Vuoi farti trasportare dal potere dei suoni?

Se anche tu hai la curiosità di scoprire un mondo etereo ma ricco di essenza e vuoi lasciarti affascinare da storie e melodie, stai per conoscere la persona giusta... leggi un po'!

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Claudia Ferrari - Musicologa




Il protagonista - Mi racconti del tuo nome e della tua Arte.

Ciao, mi chiamo Claudia Ferrari e mi occupo di musica
Nello specifico, sono una musicologa e faccio da tramite tra chi la musica la fa e chi l'ascolta, creando situazioni in cui il suono si lasci raccontare.

Il viaggio - Quando e come hai iniziato questo percorso? 

Mi sono laureata a marzo 2015 al Biennio Superiore in Discipline storiche, critiche e analitiche della musica, al Conservatorio G. Verdi di Milano. Già durante gli studi, ho sempre sentito l'esigenza di parlare di musica, di raccontarne le sfumature, in modo da far avvicinare più persone a suoni che magari altrimenti non avrebbero incontrato. 
Negli anni in Conservatorio ho avuto occasione di scrivere di musica e tenere lezioni concerto; successivamente ho continuato a scrivere per una rivista specialistica e ho fatto diverse esperienze, tra cui lavorare a un grande festival di musica contemporanea, per cui mi occupavo di promozione e comunicazione.
Sono diventata free-lance per una serie di concause, tra cui il fatto che essere free-lance è la dimensione che maggiormente si addice a me. Non ho paura della precarietà, i cambiamenti mi stimolano e mi piace concentrarmi su progetti differenti.



Il luogo – Mi racconti del luogo in cui crei?

Lavoro da casa, condivido la scrivania con il mio compagno, che è un comunicatore digitale e ha un'agenzia di comunicazione che si chiama Red Coffee. 
Abbiamo adibito una stanza a studio, sfruttiamo ogni centimetro quadrato di un ampio tavolo bianco, diviso più o meno a metà. Da qui scrivo, studio e mi occupo di spuntare le infinite to do lists.

Lo strumento - Quali strumenti e tecnica usi?

Non creando prodotti, ma offrendo servizi questa è una domanda molto particolare.

Posso dire che l'ingrediente fondamentale del mio lavoro è la concentrazione, seguita a ruota dal silenzio. Ebbene sì: mi occupo di musica, ma per scrivere e progettare ho bisogno di totale silenzio.
Gli strumenti che non possono mancare sono essenzialmente il computer e i miei quaderni.



Le relazioni – Chi sono i tuoi aiutanti, amici, antagonisti?

Il mio più grande aiutante è il mio compagno, Matteo. Non condividiamo solo lo spazio fisico dell'ufficio, ma ci confrontiamo continuamente e lui è il mio primo confronto per ogni passo.

Luce e ombra -  cosa ami di più e cosa meno della tua Arte?

La cosa che amo di più è sicuramente la prospettiva di aver sempre di fronte qualcosa di nuovo da fare, che certamente mi richiederà di mettermi in gioco e spesso di studiare. Studiare era e rimane la mia più grande passione.
Quello che mi piace di meno è la difficoltà a confrontarmi con l'ambiente in cui opero; mi occupo principalmente di musica classica e contemporanea, e quest'ambito è ancora poco online e poco portato alla condivisione, ma sono sicura di essere sulla strada giusta. 

  

L’orizzonte - Quale sono i tuoi prossimi obbiettivi e progetti?

Attualmente, il mio prossimo obiettivo è la realizzazione del festival incó_ntemporanea, un festival di musica contemporanea che si terrà a Piacenza, un progetto del collettivo_21, ensemble di musica contemporanea di cui faccio parte, occupandomi della Direzione Artistica.
  
Il dono - Mi mostri la creazione che meglio ti rappresenta? 

Anche in questo caso, è molto difficile rispondere, non creando oggetti ma servizi.
Vi direi di visitare il mio sito e soprattutto leggere il mio blog, perché lì racconto il senso di ciò di cui mi occupo.
Il consiglio - Mi sveli la tua frase guida, il tuo motto?

Non ho una frase guida o un motto, quando ho bisogno di ritrovare la bussola o di riprendere forza rileggo il mio manifesto, che potete trovare qui

Il sentiero – Come ti raggiungo?

Potete trovarmi sul SITO o sulla mia Pagina Facebook e anche su instagram. 


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Io trovo davvero affascinante l'attività di Claudia e spero di averti aperto un'altra porticina sul mondo delle nuove professioni che nascono da impegno e passione.

Fatti trasportare dalla brezza di Marzo e tuffati nella musica, è rigenerante...

Grazie Claudia!

Buona Creatività!

martedì 7 marzo 2017

Marzo Leggero

Una tazza di tè

Un filosofo si recò un giorno da un maestro zen e gli dichiarò:
"Sono venuto a informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi ed i suoi scopi".
"Posso offrirti una tazza di tè?" gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè da una teiera.
Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.
"Ma che cosa fai?" sbottò il filosofo. "Non vedi che la tazza è piena?"
"Come questa tazza" disse il maestro "anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualcos'altro... 
Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?"

Questa piccola storia, tratta dal libro 101 Storie Zen,  mi rappresenta bene in questi giorni.

Complici l'influenza e il riposo forzato, uniti a uno stato di curiosità e grande voglia di fare, ho passato settimane a lavorare su me stessa e a cercare confronti e stimoli.
Di questi ultimi ne ho scovati moltissimi in rete e in biblioteca, ritrovandomi a prenotare libri su libri, a leggere articoli e a iscrivermi a interessantissime newsletter del più vario tipo.
Molte di queste offrono, in modo generoso e gratuito, piccoli percorsi da testare e quindi, come non approfittarne; dal web marketing alla conoscenza degli archetipi interiori, dal business plan alla riscoperta dei 5 sensi...

ho ampiamente nutrito il mio spazio interiore

... al punto che credo di aver fatto una bella indigestione!
Eh sì, perché come le ciliegie, uno spunto tira l'altro e ho riempito non solo la mia casella mail, ma anche la mia casetta e sopratutto la mia interiorità di un mucchio di "cose".
Cose validissime, sia chiaro; ma troppe e tutte insieme.
E il troppo stroppia, si sa.

Tutti questi contenuti si sono lentamente trasformati in rumore, confondendomi e rendendomi difficile l'ascolto profondo della mia voce.

Quante volte la confusione ti è pesata?

Ti sarà capitato di comprare più del necessario, di ingozzarti fisicamente e mentalmente (o emozionalmente) di cose che ritenevi utili, spinta dall'euforia del momento ma che alla fine han tolto spazio e respiro sia alla tua casa che alle tue cellule grigie?
Ora mi capisci!

Ecco perché ho deciso di dedicare questo mese alla LEGGEREZZA.
Sarà la mia parola guida, mi farò condurre da lei nelle azioni quotidiane, nella gestione degli spazi, nei ritmi di lavoro, nel raggiungimento degli obbiettivi prefissati, nelle relazioni e ovviamente nel vivere le emozioni.

Inoltre, nel mio Calendario a marzo c'è Giocondo!


il vento Giocondo abbraccia danzando

Giocondo ha nove anni, è uno spirito libero e sbarazzino; ha una passione per i cravattini, per le lingue nordiche (che studia con grandi risultati) e ama decorare i balconi di casa con oggettini realizzati a mano.

Quando lo osservo mi ricordo di lasciare che le cose seguano il loro flusso e di ascoltare il vento che ne sa molto più di me.
E a breve rimetterò mano al mio lungo terrazzino pieno di piante e magari...

... ci compriamo una girandola?

Raccontami cosa fai per stimolare la Leggerezza nelle tue giornate, ti va?!
Puoi farlo qui nei commenti, o su FB utilizzando la parola magica #MarzoLeggero
Io intanto ti auguro un arrivo di Primavera fatto di spensieratezza e come sempre...

Buona Creatività!