martedì 7 marzo 2017

Marzo Leggero

Una tazza di tè

Un filosofo si recò un giorno da un maestro zen e gli dichiarò:
"Sono venuto a informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi ed i suoi scopi".
"Posso offrirti una tazza di tè?" gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè da una teiera.
Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.
"Ma che cosa fai?" sbottò il filosofo. "Non vedi che la tazza è piena?"
"Come questa tazza" disse il maestro "anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualcos'altro... 
Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?"

Questa piccola storia, tratta dal libro 101 Storie Zen,  mi rappresenta bene in questi giorni.

Complici l'influenza e il riposo forzato, uniti a uno stato di curiosità e grande voglia di fare, ho passato settimane a lavorare su me stessa e a cercare confronti e stimoli.
Di questi ultimi ne ho scovati moltissimi in rete e in biblioteca, ritrovandomi a prenotare libri su libri, a leggere articoli e a iscrivermi a interessantissime newsletter del più vario tipo.
Molte di queste offrono, in modo generoso e gratuito, piccoli percorsi da testare e quindi, come non approfittarne; dal web marketing alla conoscenza degli archetipi interiori, dal business plan alla riscoperta dei 5 sensi...

ho ampiamente nutrito il mio spazio interiore

... al punto che credo di aver fatto una bella indigestione!
Eh sì, perché come le ciliegie, uno spunto tira l'altro e ho riempito non solo la mia casella mail, ma anche la mia casetta e sopratutto la mia interiorità di un mucchio di "cose".
Cose validissime, sia chiaro; ma troppe e tutte insieme.
E il troppo stroppia, si sa.

Tutti questi contenuti si sono lentamente trasformati in rumore, confondendomi e rendendomi difficile l'ascolto profondo della mia voce.

Quante volte la confusione ti è pesata?

Ti sarà capitato di comprare più del necessario, di ingozzarti fisicamente e mentalmente (o emozionalmente) di cose che ritenevi utili, spinta dall'euforia del momento ma che alla fine han tolto spazio e respiro sia alla tua casa che alle tue cellule grigie?
Ora mi capisci!

Ecco perché ho deciso di dedicare questo mese alla LEGGEREZZA.
Sarà la mia parola guida, mi farò condurre da lei nelle azioni quotidiane, nella gestione degli spazi, nei ritmi di lavoro, nel raggiungimento degli obbiettivi prefissati, nelle relazioni e ovviamente nel vivere le emozioni.

Inoltre, nel mio Calendario a marzo c'è Giocondo!


il vento Giocondo abbraccia danzando

Giocondo ha nove anni, è uno spirito libero e sbarazzino; ha una passione per i cravattini, per le lingue nordiche (che studia con grandi risultati) e ama decorare i balconi di casa con oggettini realizzati a mano.

Quando lo osservo mi ricordo di lasciare che le cose seguano il loro flusso e di ascoltare il vento che ne sa molto più di me.
E a breve rimetterò mano al mio lungo terrazzino pieno di piante e magari...

... ci compriamo una girandola?

Raccontami cosa fai per stimolare la Leggerezza nelle tue giornate, ti va?!
Puoi farlo qui nei commenti, o su FB utilizzando la parola magica #MarzoLeggero
Io intanto ti auguro un arrivo di Primavera fatto di spensieratezza e come sempre...

Buona Creatività!

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