lunedì 8 aprile 2013

Bologna 2013

Come promesso, arrivo con il resoconto della mia (breve) esperienza al Bologna Children's Book Fair 2013.

foto©NatiPerLeggere

Cos'è il Bologna Children's Book Fair 2013
Molti di voi (probabilmente miei colleghi o quasi) sanno perfettamente cos'è la Fiera di Bologna.
Ma c'è di sicuro chi non la conosce, chi l'ha solo sentita nominare, chi la conosce ma ancora non c'è mai stato.
Il Bologna Children's Book Fair è uno degli eventi più importanti, a livello mondiale, per il settore dell'editoria specializzata in libri per bambini e ragazzi.
Possono accedervi solo gli addetti ai lavori, perchè è un vero e proprio mercato professionale: editori, illustratori, scrittori, grafici, insegnanti, bibliotecari, traduttori, agenti...
Ospita mostre d'illustrazione, editori/espositori da tutto il mondo, seminari, conferenze, incontri e molto altro.
Per avere un quadro generale di cosa offre la Fiera, potete visitarne il SITO e leggere articoli come QUESTO.
Inoltre, quest'anno, si è festeggiato la 50° edizione della Fiera!



Piccola prefazione
La prima volta che visitai la Fiera fu nel 2006 o 2007, non ricordo con precisione.
Ricordo però che andai in giornata, da sola e fui travolta dalla "grandezza" dell'evento.
Ero impreparata, totalmente. Priva di aspettative, ricca di curiosità.
Tornai in stato confusionale, eccitata e spaventata.

Tornai l'anno seguente, con un amico.
Ancora non troppo preparata, sempre e solo in giornata, in veste quasi "turistica".
Fu un'esperienza più lieve dell'anno precedente, in cui mi dedicai a curiosare e osservare.
Per un paio d'anni non vi tornai, ma continuai a pensarci.

Nel 2011 mi organizzai per bene.
Prenotai un B&B con amiche/colleghe, preparai portfolio e biglietti da visita, ripassai l'inglese e il francese, prenotai i treni in anticipo, presi appuntamenti con alcuni editori, pronta a vivere tre giorni interi di Fiera!
Fu un'esperienza bellissima. Ricca, stimolante, coinvolgente.
Mi guardai le mostre, girai per gli stand, ascoltai alcune conferenze (ad una partecipai anche come "illustratrice-oratore"), rimirai il "Muro del Pianto" e presi (e trovai) il coraggio di mostrarmi!
Cominciai con timore, prima a uno stand, poi a un altro... e cominciai a divertirmi!
Fu un tre-giorni-di-fiera molto intenso.

foto©IlariaMozzi

Nel 2012, invece, anche a causa di malanni fisici, visitai la Fiera solo un giorno e mezzo.
Come osservatrice per il Tropico (potete leggere un resoconto QUI e QUI) e illustratrice (quasi) turista, andando a salutare tutti quelli che conoscevo.

2013
Anche quest'anno ho dedicato alla Fiera solo un giorno, andata e ritorno.
Un giorno è troppo poco. Poco per tutto. Poco anche solo per curiosare con leggerezza.
Torni a casa con un senso di mancanza... come se avessi perso occasioni e stimoli che erano lì a portata di mano.
Ho incontrato amici, vicini e lontani; ho curiosato (poco) tra gli stand stranieri, ho osservato (bene) le mostre di illustrazione e son tornata a casa stanca, elettrizzata e un po' malinconica.

Le mie impressioni?
La Fiera è sempre la Fiera e andrebbe vissuta in modo preparato, consapevole, aperto e per più d'una giornata.
L'atmosfera di quest'anno, pur sempre elettrizzante e colorata, aveva un che di diverso, un po' "sottotono"; questa è ovviamente una sensazione personale (anche dovuta forse al poco tempo), condivisa però anche da alcuni amici e colleghi con cui mi son confrontata.

Gli aspetti che mi hanno più colpito:

1) Il nuovo "allestimento" generale del padiglione centrale, l'accoglienza insomma, quest'anno composto da muri-cerchio; l'impressione era di maggiore aria ma anche di disorientamento.

2) La Mostra degli Illustratori. Le scelte della Giuria, quest'anno, sono leggermente uscite dai binari percorsi negli ultimi anni, facendo forse un passo "indietro", suscitando la delusione di alcuni e l'apprezzamento di altri.
Sicuramente una mostra varia, aperta a stili e mani differenti, dalle più astratte visioni a quelle più naturalistiche, passando per il fiabesco, l'onirico, il tradizionale e il fumetto!
Personalmente mi è piaciuta molto, nel contenuto e nell'esposizione in cui le diverse illustrazioni si alternavano valorizzandosi a vicenda.
Purtroppo... non ho segnato tutti i nomi delle immagini da me (malamente) fotografate. Me sbadata!
Per rispetto del copyright, mostro solo quelle riconducibili all'autore.

ANNE CRAUSAZ, Svizzera


TORBEN KUHLMANN, Germania


MARCO SOMA', Italia


PEPPO BIANCHESSI, Italia


OLEH PETRENKO-ZANEVSKY, Ucraina


MELTEM SAHIN, Turchia


SATOE TONE, Giappone


3) La Mostra dedicata al Paese d'Onore, la Svezia, molto interessante.
L'allestimento mi ha convinto, però, per metà: molto fresco il parquet stile Ikea (giustamente), arioso e luminoso; intrigante il doppio lungo tavolo coperto da libri da sfogliare (a cui non sono riuscita ad avvicinarmi!); labirintico e da capogiro il percorso tra le enormi bianche strutture che ospitavano le opere e i libri da cui erano tratte... strutture che, una volta osservate da lontano (per fotografare!), si sono rivelate enormi libri aperti!
Quest'ultima cosa da molti non è stata notata. Peccato, perchè era una bella idea.


Altra caratteristica ben pensata, ma mal usata, erano le panchine posizionate nei corridoi tra un librone e l'altro, messe appositamente per sedersi e guardare ad altezza "bambino" le illustrazioni esposte.
Sfortunatamente, non essendoci panchine nella zona circostante, le panche Ikea erano invase da visitatori stanchi e magari con un panino in mano... Insomma, parte delle opere non sono riuscita a guardarle a causa di queste barriere umano-architettoniche. Peccato, di nuovo.
 



4) Molta, moltissima gente nel padiglione centrale, intorno ai muri del Pianto (moltiplicati), ai tavolini disposti lì attorno, dentro le mostre, al Caffè degli illustratori; molte persone alle conferenze sparse qua e là per i padiglioni.
Molto poco traffico negli stand veri e propri (parlo di quelli stranieri in cui sono stata).
Sarà perchè era mercoledì pomeriggio?
Non saprei, ma la sensazione era, per l'appunto, sottotono.

Non sono riuscita a farmi molte altre idee.
Però, se siete curiosi, potete guardare qui:

 
e leggere le impressioni dei colleghi: QUI (il punto di vista di due bibliotecarie) QUI (il punto di vista di un editore), QUI (il punto di vista di un'illustratrice) e QUI (il punto di vista di... tanti!).

E se volete anche il punto di vista di una Scuola guardate QUI, QUI (grazie Fabbrica delle Favole!).

 
Buona Creatività!
 

1 commento:

  1. Bello questo post Ila, concordo sulla necessità di vedere la Fiera in più giorni, leggendo i vari articoli successivi mi rendo conto di quanti pezzi mi sono persa...l'anno prossimo bisogna organizzarsi per restarci più tempo!!!
    Ciao
    Naty

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