Nuovo giro di IntervARTiste!
Oggi Alessandro ci racconta di una delle sue passioni: costruire biciclette!
Perché lo fai? Quando e come hai cominciato?
Dove e come? Ci presenti il luogo in cui crei e gli strumenti/la tecnica che usi?
Chi? Colleghi, clienti, datori: rapporti lavorativi?
Dove vai? Quale sono i prossimi obbiettivi/progetti?

Interv(ART)ista
Chi sei e cosa fai?
Dai un nome a Te e alla tua Arte.
Ciao a tutti, sono
Ale. Cosa faccio? Bella domanda, tante cose, forse troppe... e poche riesco a
portarle a termine, ma quando arriva primavera e fino a fine estate, mi piace
passare alcune mie serate seduto su due ruote. Da qui la passione
per la bici mi ha portato anche a costruirmene qualcuna.
Perché lo fai? Quando e come hai cominciato?
Tre anni fa rimasi
folgorato dall'estetica minimal delle bici single speed e fixed.
Dato che il mio
budget economico era limitato (solitamente mi occupo anche di fotografia e
chitarra) e spendere 500 euro per una single
speed (budget minimo) era fuori discussione, ho deciso di costruirmene una da
solo.
È necessario
precisare che le single speed sono
biciclette dal telaio rigido e classico ad un’unica velocità e, in alcuni casi,
addirittura senza freni. Le fixed,
che condividono in parte la natura estetica del veicolo, hanno una trazione
collegata direttamente tra pedale e pignone posteriore. Questo significa che
pedalare all’indietro inverte il senso di trazione e farlo mentre si procede in
avanti implica il blocco immediato della ruota posteriore, che fa sì che
funzioni da freno.
Per questo motivo,
abitando in un luogo cittadino e suburbano, ho deciso di privilegiare la
sicurezza.
Percorrendo le
strade con una fixed significa
davvero rischiare grosso. I freni sono importanti e devono essere sempre
efficienti, per i motivi ovvi del codice stradale.
Per quanto mi
riguarda, ho adottato nelle mie due prime creazioni un sistema di freni solo
anteriore.
Raccomando a tutti,
comunque, per chi volesse cimentarsi o acquistare ex novo modelli di questa
categoria di far attenzione a non considerare questo tipo di biciclo una moda o
un divertimento.
Usciti dal cancello
di casa non ci sono scuse o replay...
Dove e come? Ci presenti il luogo in cui crei e gli strumenti/la tecnica che usi?
Essendo assolutamente
un neofita e non professionista, il mio “luogo di lavoro” resta il mio garage,
gli attrezzi sono quelli di famiglia, e i consigli naturalmente si rubano dove
si può da internet e dai negozi specializzati.
Il resto è fantasia.
Chi? Colleghi, clienti, datori: rapporti lavorativi?
Essendo solo una
passione non c'è un rapporto di lavoro: niente colleghi, niente clienti. Per il
momento...
Io, cacciaviti e pinze, cartavetrata e un sacco di buona volontà.
Io, cacciaviti e pinze, cartavetrata e un sacco di buona volontà.
Bianco/Nero: qual è
l’aspetto più piacevole e quale il più noioso/brutto/antipatico della tua arte?
L'aspetto meno
piacevole è senza dubbio l'attesa, perché si parte da telai usati, vecchi e
sporchi, con tutti i problemi meccanici e non che si portano dietro veicoli di
ormai 30 anni abbandonati nelle cantine.
Ovviamente
l'aspetto più piacevole è il risultato finale, vedere nella realtà tangibile
quello che ti sei immaginato per settimane ed era ancora chiuso nella tua
mente.
La realizzazione di
un progetto è la chiusura di un cerchio.
Inutile dire che a
fine giornata le mani saranno nere e sporche, ma fa parte del gioco... (non è proprio come suonare la chitarra).
Dove vai? Quale sono i prossimi obbiettivi/progetti?
Per il momento non
penso e non ho necessità di arrivare lontano. Tutto è nato dalla voglia di
costruire qualcosa partendo da una propria idea. Prima di iniziare ho visto,
chiaramente, numerosi modelli di marche acclamate in rete. I prezzi erano tutti
fuori budget, arrivando addirittura a 2000 o 3000 euro. Per me, essendo una
moda del momento, questi costi sono eccessivi. Ho preferito in una sera di fine
primavera cominciare a scartavetrare il telaio di una vecchia bici di famiglia
ormai in disuso e arrugginita; smontandola e iniziando a immaginarla finita...
Ci mostri la
creazione, secondo te, meglio riuscita o che meglio ti rappresenta?
Questa, realizzata
per un’amica.
Dove possiamo
trovarti?
A casa?
Non essendo un
professionista, non ho recapiti particolari. Al massimo, posso dare qualche
consiglio a chi vorrebbe cimentarsi in imprese simili o, perché no, restaurare
da capo la vostra vecchia bici, rispettando le vostre idee e possibilità.
Se volete potete
contattarmi via mail.
Un Grazie restaurato ad Alessandro, per la partecipazione e per avermi permesso di pubblicare le foto delle sue creazioni.
Buona Creatività!
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