martedì 3 maggio 2016

Maggio!

Ogni volta che penso a Maggio, mi viene in mente questa canzone di Tozzi e l'allusione al coraggio!

Saranno coincidenze e associazioni istintive, ma essendo questo il mese per eccellenza legato all'amore e alla fertilità (con Calendimaggio o Beltane) e al fuoco, alla femminilità e alle rose, al colore (si dice Aprile fa il fiore e maggio si ha il colore) e al pieno esprimersi... le parole di Tozzi e quel che vi racconto tra poco cascano a pennello!

Nel mio calendario 2016 se fossi un Ape...




di colori mi nutrirei

Per l'appunto!
Quel che vi racconto parla di tutto questo.
Qualche giorno fa mi son ritrovata a pensare (per compito e per diletto) a quando è cominciata la mia storia d'amore con l'illustrazione.
E sono tornata indietro, indietro di anni... 

Certo da bambina disegnavo, ma il momento in cui qualcosa dentro di me è scattato e mi ha fatto pensare "caspita, forse ci sono portata e mi realizza" è stato in terza media.
Ci davano da copiare opere varie, per provare tecniche diverse, e io mi son ritrovata a riprodurre numerosi quadri impressionisti, da Monet a Van Gogh, con pastelli a olio e dita. 
Ero brava e quanto stavo bene!

L'odore dei pastelli, il ruvido della carta che mi grattava i polpastrelli, la concentrazione (e la fatica) fisica ed emotiva che impiegavo in quelle ore di espressione artistica... Tutto questo mi ha sempre nutrita nel profondo, è sempre stato un mezzo per scaricare lo stress e ripulire anima e mente.
Come nella meditazione, entravo in contatto con Me stessa e con la mia creatrice interiore.

Alla fine dell'anno le insegnanti mi indirizzarono (ma lo ero già da me, più che decisa) al liceo artistico; e lì è iniziato un percorso che dura tutt'ora.
Gli anni del liceo sono un ricordo meraviglioso ed è stato in quei giorni che è nato in me l'automatico pensiero di voler fare l'Illustratrice per l'infanzia.
Amavo il linguaggio visivo, adoravo leggere e cercavo modi per raccontare le mie storie, le mie visioni, e il mio sentire (che con altri percorsi e mezzi stavo cominciando ad esplorare per bene, ma questa è un'altra storia e ve la racconto poi...). 

Illustrare significa "dare lustro, portare alla luce, illuminare" le cose. 
Era ciò che volevo fare.
Dico il vero: a quei tempi non sapevo nemmeno cos'era l'illustrazione (figuriamoci per l'infanzia!), ma era proprio quello che desideravo diventare; forse lo ero già "dentro".
Insomma, una strana consapevolezza interiore e un colpo di fulmine (e di preveggenza)!


Come nelle più romantiche storie d'amore, passiamo dal momento in cui la protagonista sente che incontrerà il suo principe prima o poi, al momento topico.
L'incontro decisivo con il mondo dell'illustrazione per l'infanzia è avvenuto in un periodo di profonda "crisi" personale (fidanzatini sbagliati, starò facendo gli studi giusti, etc!).
Ero all'università, facoltà di Lettere ad indirizzo storico-artistico; stavo preparando un esame di storia contemporanea (...) e proprio nella luminosa e silenziosa biblioteca di storia mi son ritrovata ad osservare due occhi magnetici. 
La locandina della scuola di Sàrmede mi ha catturata... mi ha trascinata all'esposizione all'Arengario di Monza, mi ha convinta ad iscrivermi al primo corso... e il resto è noto.

Per festeggiare questa antica e tutt'ora intensa passione, per augurarvi il coraggio e il colore dei vostri amori (quali che siano), ecco il desktop di maggio di Illustrilla, pronto da scaricare! 




Dropbox, da qualche tempo, offre anche la possibilità di commentare e scrivere i vostri pensieri nella colonna a destra; s
e volete lasciare una traccia (magari raccontandomi della vostra storia d'amore!) vi leggerò stra-volentieri.

Intanto felice rigoglioso Maggio e ovviamente
Buona Creatività!

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