martedì 7 maggio 2013

Di rilegature, regali e bigliettini (romantici?) 3.

Un mesetto fa avevo presentato le creazioni nate nel periodo invernale e festivo: QUI e QUI.

Parallelamente stavo lavorando a un progetto libro molto particolare, per una commissione privata, che mi ha vista impegnata nei ruoli di illustratrice, impaginatrice e rilegatrice.

Essendo un libro per una bimba piccola, ho preferito bandire spirali e punti metallici, realizzando una semplice e resistente rilegatura a sella, cucita a mano con filo.


gli strumenti!

Gli strumenti utili all'impresa: punteruolo, stecca ossa (o creaser), bisturi, filo, clips, forbici e una discreta massa di fogli di scottex...

le pagine da rilegare

Il progetto è stato stampato da una piccola tipografia sotto casa, su carta da 200 gr, ovviamente in fronte-retro. Le pagine sono state successivamente tagliate e rifilate dal gentile tipografo (che ho fatto impazzire con prove colore e quant'altro).
Ogni singola facciata del libro è stata impaginata dalla sottoscritta in modo tale che, piegando i singoli fogli a metà e inserendoli uno dentro l'altro, le varie illustrazioni in doppia pagina coincidessero (più difficile spiegarlo che farlo...).

Presi i vari fogli stampati, comincio a piegare (procedimento assai rilassante).




 

In seguito prendo le misure su ogni foglio e segno i punti precisi in cui andrò a praticare un forellino in cui far passare il filo (procedimento assai più noioso...).

 
Fisso poi il blocco libro (tutti i fogli nell'ordine esatto) con due clips...
 

... e adagio il blocco sul "materasso" di scottex, di modo che attutisca la foratura. E foro!


 
(con molta attenzione, perchè il tipo di carta tende a "slabbrarsi" un poco dalla parte in cui il punteruolo esce)

 
 
Dopodichè, armata di ago e filo, comincio a cucire e cucire e cucire... e ad annodare e tagliare il filo in eccesso.


il blocco infilzato

il blocco cucito - interno


esterno

Devo dire che il santo tipografo è stato abbastanza bravo nel taglio, anche se è capitato qualche foglio non proprio preciso al millimetro... ma sono rischi che si corrono (e da cui si impara).


in queste pagine, per esempio, l'accostamento delle varie "facciate" è praticamente perfetto

qui, invece, il paio di millimetri sfasati si vede...

rifilo non proprio preciso
(e vorrei far notare che il mio pdf comprendeva le "abbondanze"...)

Inoltre, avendo rilegato a mano (e non essendo tornata a tormentare il santo tipografo), il blocco finito non è stato evidentemente rifilato e presenta quella (fastidiosa, diciamolo) scaletta di pagine che sporge.
Se qualcuno mai mi regalerà la macchina per rifilare... sarò felice e realizzata!


Nonostante gli inghippi del fai-da-te, sono piuttosto soddisfatta del risultato (e di aver seguito il corso di Progettare Libri che, lo so, riserverà altre sorprese in futuro...)

blocchi rilegati - vista dall'alto

i Librini impilati


Buona Creatività!



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